Giu

29

“Nel comune di Marigliano (Na), durante i lavori di
scavo per la costruzione di un collettore fognario,
sono state rinvenute una serie di strutture relative
ad una villa con annessa necropoli, databile tra il IV
secolo a.c. e l’epoca romana.

Ai sensi dell’art. 10
della legge 6 luglio 2002, n. 137 la Sovrintendenza
per i beni archeologici delle province di Napoli e
Caserta ha disposto la sospensione dei lavori di scavo
ed il Comune campano, ottemperando all’ordine, si è
reso disponibile, di concerto con la locale
Sovrintendenza, alla salvaguardia del sito.

A seguito
di incontri effettuati con i funzionari del comune di
Marigliano e della ditta affidataria dei lavori, la
Sovrintendenza, presa conoscenza anche del progetto di
realizzazione del piano degli insediamenti produttivi,
ha comunicato il programma di esplorazione
archeologica necessario per portare in luce il sito.

Una volta rilevata la consistenza, l’estensione e
l’importanza dell’area archeologica, potranno essere
definite, d’intesa con l’amministrazione comunale, le
modalità per la conservazione e valorizzazione
nell’ambito di una prospettiva di sviluppo culturale”.

E’ il contenuto di un documento del Ministero per i
beni e per le attività culturali, datato 21 giugno
2007, a firma del sottosegretario di Stato Danielle
Mazzonis. L’atto risponde all’interrogazione
parlamentare al ministro competente Francesco Rutelli,
presentata dal deputato Paolo Russo (Fi).

Non solo,
con detto testo il ministero conferma le notizie
riportate a mezzo stampa della presenza di una
necropoli, ma riferisce addirittura anche
dell’esistenza di una villa nell’area del piano degli
insediamenti produttivi. Stando in tal modo le cose,
apparirebbe evidente che il prosieguo dei lavori di
realizzazione del piano degli insediamenti produttivi,
l’impianto di aziende, la vocazione dell’area sono
strettamente legate all’estensione, all’importanza del
sito archeologico, che è bene culturale dello Stato,
assoggettato alla salvaguardia dalle leggi vigenti.

Tutto è subordinato alla conservazione, alla tutela e
alla valorizzazione della villa e della necropoli e di
ogni altro reperto dovesse venire alla luce. Le
informazioni fino ad ora raccolte vanno a smentire
quanti avevano negato, nonostante le notizie sulla
storia cittadina considerato un accampamento romano,
la possibilità dell’esistenza di insediamenti che
consentissero d’imperniare lo sviluppo sul recupero e
sulla valorizzazione dei beni culturali, piuttosto che
sull’industria, sull’agricoltura, sull’artigianato e
sul commercio.

La nostra zona, sostenuta dalla storia
che sembra ribellarsi alla stoltezza degli uomini, ha
la grande occasione di dimostrare di poter avere una
vocazione turistica al pari di altri territori
campani. Il territorio può dimostrare che non è sua attitudine
 diventare la pattumiera della
Regione, con discariche autorizzate e non autorizzate,
con aziende o con impianti di trattamento e di
smaltimento dei rifiuti.

La nostra storia sta
impartendo un’importante lezione: lo sviluppo non può
prescindere dal rispetto della cultura e delle
tradizioni di un popolo, di un’area geografica.

Giu

27

La mia scelta di aderire e così guidare il partito “dell’Italia dei Valori” sul nostro territorio, non significa rinnegare il percorso fatto fino ad oggi, ma vuol dire rafforzare un cammino tracciato dalla volontà dei cittadini che orgogliosamente rappresento.

Sono stato eletto in una lista civica “Comitato di Quartiere Pontecitra” e, a distanza di due anni (è stata la mia prima esperienza in consiglio comunale) tanto mi è bastato a capire che la Politica va fatta nei partiti e per questo ho scelto di aderire ad un partito che rispetta i valori cristiani, sociali e civili che io stesso mi identifico.

IDV è un partito di centro sinistra e non per questo farò mancare la mia tenacia, la mia caparbietà nei confronti dell’amministrazione anch’essa di centro sinistra, porterò avanti le istanze dei cittadini del quartiere di Pontecitra con lo stresso vigore di prima, in primis l’abbattimento e la ricostruzione del quartiere 219.
Aderire a IDV, per me vuol dire anche essere più considerato nel contesto politico Mariglianese e sono certo che dall’interno di un gruppo politico democratico e innovativo e ben rappresentato in tutte le Istituzioni si possa lavorare con efficacia nell’interesse della cittadinanza tutta.

Tutti sanno che Italia dei Valori è un movimento politico guidato da un uomo che risponde al nome di Antonio Di Pietro, che spesso si è distinto tenendosi lontano dalla logica della demagogia e dalle condizioni che tante volte la stessa Politica pretende, un uomo che ha scritto, ed è chiamato a difendere un pezzo di storia nel panorama politico Italiano degli anni novanta.
La mia scelta è significativa ed è stata studiata nei minimi dettagli e condivisa dal nostro comitato, consapevole di lavorare al fianco ad uno dei partiti meglio organizzati e in ascesa, stando agli ultimi dati elettorali e quindi, mi consente di fare Politica in sinergia con i maggiori esponenti del partito.
Agostino Ricciardi

Giu

26

Il Sindaco, stanco di aspettare che i partiti trovassero un accordo, ha nominato la nuova Giunta Comunale con gli assessori dell’Udeur e della lista Uniti per Marigliano.

Rientrano, infatti, Del Giudice, Della Volpe e Caprio dell’Udeur e Giuseppe Sodano dello Sdi. Resta fuori dall’Amministrazione, come aveva annunciato, la Margherita.

La crisi, sebbene risolta, porta con sé venti tempestosi che preannunciano ancor più turbamento nell’Amministrazione comunale. Ricordiamo che finora il sindaco Felice Esposito Corcione era sorretto dall’Udeur, dalla Margherita e dalla lista Uniti per Marigliano e il rapporto con l’opposizione in Consiglio Comunale era di 23 a 6, che adesso invece, lasciando la Margherita la maggioranza, diventerebbe di 16 a 13.

Raggiunto telefonicamente il sindaco Felice Esposito Corcione ha confermato la notizia ed ha aggiunto: “A breve mi presenterò in Consiglio Comunale con un programma dettagliato sulle cose da fare subito. Un programma che è stato già condiviso dall’Udeur, dalla lista Uniti per Marigliano e anche da segretario cittadino dei Ds Paolino Trinchese, che infatti si è riservato di farmi sapere, dopo una consultazione con il suo direttivo, se i Ds continueranno con noi questo viaggio. Saranno ben accetti tutti coloro che lo condivideranno. La città non poteva più attendere.

Giu

26

Per la vera libertà, per la vera democrazia, per scegliere tu il tuo rappresentante in Parlamento

Quando si creano le condizioni perchè i cittadini non possano esercitare i loro diritti civili e politici.

Quando si fa strame di regole e norme…bé, è proprio allora che nasce, cresce e si radica il sentimento profondo dell’antipolitica.

Il comitato promotore dei referendum denuncia che, in violazione dei più elementari doveri di pubblici amministratori, in molti comuni italiani è difficile firmare per l’iniziativa popolare che porti a una modifica del sistema elettorale. Le persone desiderose di aderirvi sono costrette a decine di telefonate per sapere dove e quando poter firmare, sottoponendosi a estenuanti trafile che in pratica negano l’esercizio di un diritto fondamentale.

“Tra i grandi comuni in cui questo si verifica in maniera più grave - è scritto in un comunicato - si segnalano Catania, Genova, Milano, Napoli e Roma. Rileviamo invece due esempi di ottimo funzionamento: Bologna e Padova”.

Non si può permettere che i cittadini subiscano la palese lesione di un proprio diritto.
Che ciò avvenga dolosamente per un disegno politico o colposamente per semplice inefficienza è, sul piano del risultato, del tutto indifferente.

Il comitato promotore conclude: “Denunceremo tutti i giorni all’opinione pubblica questi fatti scandalosi e, se la situazione non migliorerà, saremo costretti a fare ricorso all’autorità giudiziaria”.

Letto, approvato, sottoscritto e sostenuto dal Tg de La7.
Letto, approvato, sottoscritto e sostenuto dalla redazione di Marigliano.net.

Contro l’arroganza della Politica vai a firmare i referendum della vera democrazia

nell’ufficio elettorale del Comune di Marigliano
Info: 0818858103
Per Maggiori Info referendumelettorale.org

Giu

24

Nel corso dell’ultimo interpartitico, il sindaco ha letto una lettera anonima dai toni intimidatori, con chiari riferimenti alla questione della realizzazione dei sottotetti, su cui indaga la Procura della Repubblica di Nola.

Praticamente, si minaccia di far saltare in aria l’abitazione del capo dell’esecutivo, del senatore Tommaso Barbato, del deputato Paolo Russo, del consigliere regionale Sebastiano Sorrentino. Una copia è stata consegnata ai carabinieri della locale stazione, pronti ad informare la Compagnia di Castello
di Cisterna.

Sicuramente preoccupato, stanco di una crisi che perdura, il sindaco si è appellato al senso
di responsabilità di tutti. “Ho impiegato anni per realizzare la mia abitazione, che è frutto di sacrifici. Ora, sono costretto a leggere - ha affermato il capo dell’esecutivo - che è ritenuta priva di difese, facile bersaglio. A sconcertarmi è il fatto che sia arrivata a casa con posta prioritaria. Se fosse arrivata al Comune, sarebbe stato diverso

A conoscenza del contenuto della missiva, il senatore Barbato che ha affermato: “E’ stato il sindaco a dirmi della lettera nel corso di festeggiamenti della quadra di basket di serie B venerdì sera. Non sono preoccupato. Credo che si tratti di un atto di spavalderia. Se cerchi di togliere incrostazioni che frenano la crescita di un territorio puoi dare fastidio. Non ho paura. Fino a quando scorrerà nellemie vene l’ultima goccia di sangue mi adopererò per onorare il mio impegno con i cittadini”.

Non sapeva niente, il deputato Russo, che ha commentato tra serio e faceto: “Mi dispiacerebbe. Casa mia è stata realizzata da poco. Se potessero essere tanto gentili da avvisare prima di agire, almeno si potrebbe far uscire i bambini. Non credo che siamo di fronte ad una vera rivendicazione, ma ad un atto di esasperazione, che posso giustificare solo se proviene da cittadini onesti, eppur indagati, a causa di scarsa chiarezza normativa. Non siamo responsabili di niente. La
responsabilità deve essere ricercata nelle lobby che tengono le redini delle attività comunali e che
alimentano un clima negativo”.

Senza riuscirci abbiamo provato a rintracciare anche il consigliere regionale Sorrentino, che potrebbe essere stato informato da compagni di partito. Tutti scartano l’ipotesi, ma la lettera sembra legata ad un esposto - denuncia, dai contenuti altrettanto forti, a firma di un fantomatico
comitato di tutela del diritto alla casa, fatto pervenire, via posta, alla stampa alla metà di giugno 2006. Era stato spedito da Napoli, il giorno antecedente quello della ricezione. Era in busta chiusa, regolarmente affrancata.

Giu

23

Era il 14 gennaio quando chiosavamo:
Ribadito con vigore il no all’insediamento sul nostro territorio della Ambiente Life. Questa mattina intorno alle ore 11:00 c’è stata l’attesa Conferenza dei Servizi, che si è svolta a Napoli al Centro Direzionale nella sede del Settore Ecologia della Provincia di Napoli.

Erano presenti l’ing. capo del Comune di Marigliano Ciccarelli, i tecnici della Provincia di Napoli e i tecnici responsabili dell’Asl NA4, rappresentati dal dott. Vincenzo Parrella, sostenuti dall’onnipresente Comitato per la Difesa della Salute , che hanno ripetuto con forza il loro no.

Adesso siamo a sabato 23 giugno, ore 1: 53 e, come qualcuno aveva paventato, ricompaiono i fantasmi.

Nuovo ricorso al TAR dell’Ambiente Life fortemente voluta da una parte sostanziale di questa Amministrazione.

Qualcuno ironizzando ha detto: si ergono a paladini dell’Ambiente quando si parla di impianto di stoccaggio, ma perdono gli occhi e la parola quando si parla di Ambiente Life, una ditta che ci vuole per forza ” omaggiare” della sua onorevole presenza per stoccare rifiuti liquidi e solidi pericolosi.

Il riferimento è chiaro. A metà della scorsa settimana sono arrivate alla Regione Campania, al Comune di Marigliano e all’AslNa4 le lettere che avvisavano del già paventato ricorso al TAR della famigerata Ambiente Life, che ricordiamo tratterebbe rifiuti liquidi e solidi pericolosi in un area già definita “triangolo della morte”.

Adesso è auspicabile un impegno concreto dell’Amministrazione con un team di avvocati validi, come è suo costume, visto che ha impiegato la maggior parte delle sue risorse in incarichi professionali per avvocati, e delle Associazioni ambientaliste del territorio, altrimenti altro che impianto di compostaggio o termovalorizzatore di Acerra. Sarebbe la catastrofe. Il colpo definitivo a un territorio già marcio. Malato dentro.

Giu

22

L’ 8 giugno era il giorno tanto atteso dalla maggior parte degli abitanti del Centro storico.

Infatti nell’ultima decina del mese di maggio la Giunta comunale con voto favorevole del sindaco e degli assessori Vivenzio, Sodano, Ardolino e Esposito e con il voto contrario degli assessori dell’ Udeur Del Giudice, Della Volpe, Caprio, deliberò per la chiusura alle auto del centro storico.

Poi , oramai è storia, crisi amministrativa con ritiro dall’Amministrazione degli assessori da parte dell’ Udeur, a sentire i commenti, per lo sgarbo subito. Ad oggi tanti cittadini si chiedono, perché la delibera sul centro storico non è ancora stata attuata.

Abbiamo chiesto informalmente al Comandante dei vigili urbani dott. Giuseppe Caliendo, che ci ha riferito che tutto è pronto per la chiusura, anche l’ordine per la preparazione dei cartelli stradali, che è stato al momento sospeso perché non c’è alcun referente venendo meno il governo della città.

Potremmo trarre delle facili deduzioni, ma non lo facciamo. Lasciamo a voi i commenti.

Giu

19

Gentile sig. sindaco di Marigliano,
l’opposizione della città ad installare un impianto di compostaggio è assolutamente ingiustificato e rappresenta il frutto di una logica di rifiuto del rifiuto che ha caratterizzato in tutti questi lunghi 13 anni la cosiddetta emergenza rifiuti in Campania.

Voglio pensare e credere che le motivazioni siano dettate più per una mancanza di conoscenza dei fatti, delle convenienze, delle opportunità per il suo territorio e per la regione in generale che per un atteggiamento strumentalmente politico che non porta da nessuna parte.

La questione dei rifiuti la dovranno risolvere i cittadini della Campania. Occorre che ciascuno si assuma la propria parte. Noi, del Comitato Emergenza Rifiuti, le chiediamo di assumersi la sua e le proponiamo il seguente percorso da sottoporre all’attenzione del dr. Bertolaso.
1) Localizzazione dell’impianto a cura di una commissione tecnica di garanti costituita da rappresentanti dell’Istituto Superiore della Sanità; dell’Enea e del Servizio geologico nazionale;
2) Ristoro alla città per ogni chilogrammo di prodotto conferito all’impianto fino alla durata dell’impianto medesimo;
3) proprietà del sito di impianto alla città e gestione dello stesso mal consorzio obbligatorio territorialmente competente;
3) Sconto sulla tassa dei rifiuti ai cittadini di Marigliano in ragione da definire;
4) Costituzione di un comitato di garanti (pagato dal Commissario di governo) e nominato dalle organizzazioni professionali agricole allo scopo di controllare l’intera filiera e certificare la bontà del prodotto per l’uso agricolo.

Su quest’ultimo aspetto mi preme sottolineare che dal momento che il prodotto che uscirebbe da un impianto di compostaggio dovrebbe poi essere affidato ai contadini e quindi alla terra quale compost o ammendante, sia per fertilizzare o arricchire la terra (di cui ha certamente bisogno) le proponiamo di chiedere al Commissario di Governo di chiamare a costituire il comitato tecnici indicati dalle organizzazioni professionali agricole, le quali anch’esse sono chiamate a fare la loro parte. Le posso pure assicurare che talune organizzazioni, quali la Coldiretti e il Siiab hanno già dato la loro disponibilità per il percorso indicato.

Il suo no è inutile e dannoso. Siamo pronti a sostenerla nel caso in cui volesse riconsiderare la sua posizione ma non possiamo rimanere indiffirenti di fronte all’attuale sua presa di posizione. Con stima.

Dott. agr. Giuseppe Messina - comitato scientifico di Legambiente e responsabile del Comitato Emergenza Rifiuti

Giu

17

ds.jpgA questo punto riteniamo che sia auspicabile che il dibattito in corso tra le forze politiche cittadine, che hanno sostenuto l’attuale Amministrazione Comunale, possa portare chiarezza alla città ed offrire la speranza che le difficoltà e le incomprensioni, che hanno portato all’azzeramento della Giunta Comunale da parte del Sindaco, siano legate esclusivamente all’esigenza di dare risposte concrete ai problemi della città.

Per la verità quando si cominciò a parlare di rilancio programmatico dell’Amministrazione su alcune questioni che al momento era in agenda e cioè : Piano Regolatore, Piano degli Insediamenti Produttivi, Rilancio delle opere pubbliche, ecc., poteva sembrare che veramente le questioni sollevate a motivazione della verifica amministrativa erano da ritenersi legate all’esigenza di dare nuovo slancio al programma elettorale e nuova linfa ad una compagine amministrativa che al di la di alcune sporadiche occasioni sembrava viaggiare molto a rilento.

Ma il passare delle ore e gli approfondimenti della discussione Politica hanno reso evidente che le vere questioni in campo erano altre e cioè il “debito di democrazia” di questa Amministrazione nei confronti del mandato elettorale. Tale assunto fu più volte sostenuto nelle varie discussioni tra i partiti ed anche autorevoli esponenti politici hanno manifestato in più occasioni che qualche partito (vedi UDEUR) non era adeguatamente rappresentato nella Giunta Comunale, nonostante l’ampliamento della sua rappresentanza da 2 a 3 assessori.

Da più parti si è parlato della possibilità che la penalizzazione riguardasse i Democratici di Sinistra, perché non presenti in Consiglio Comunale, anzi qualcuno azzardò l’abusività di questo partito per la sua presenza in Giunta.
Non entro nel merito di questa questione, ma ritengo che la discussione debba riguardare necessariamente gli aspetti politici di maggioranze che si aggregano su opzioni programmatiche e sulle quali chiedono il voto dei cittadini.

Orbene, i DS hanno contribuito alla definizione del programma, hanno contribuito alla individuazione del candidato Sindaco, hanno contribuito alla campagna elettorale, sia in termini di sostegno al Sindaco che alle liste collegate (alle liste collegate, perché per mero incidente di percorso si sono visti bocciare la lista di Partito), e da qui deriva la legittimità Politica ad essere soggetto attivo di questa compagine amministrativa.

Qualche considerazione, infine, va pure fatta circa l’operato dell’assessore dei DS nella sua attività di governo ed in effetti si può affermare che l’impegno di Antonio Vivenzio sia stato determinante per la soluzione di alcuni problemi che hanno riguardato le periferie della città, il verde pubblico, ma anche su alcune questioni caratterizzanti l’azione di governo, come la chiusura del Centro Storico e la individuazione di chiari criteri di affidamento degli incarichi professionali, crediamo che da qui, invece, derivi la ns legittimità amministrativa.

Secondo noi sbaglia il segretario UDEUR a ritenere che il partito della Margherita volesse estromettere i DS dalla Giunta Comunale, non ha capito che era solo una maniera per rendere evidente le vere aspirazioni di qualcuno, che riteneva di dovere avere la maggioranza assoluta per potere decidere e disporre senza ostacoli.
Su questa posizione è evidente che i DS non potevano mostrare “alcun dissenso”, perché in effetti sono poco interessati ai numeri, ma molto più attenti alle questioni programmatiche.

Ora il partito dell’UDEUR ritiene che sulla questione del compostaggio si può aprire la discussione, perché non vi sono pregiudizi “ideologici”, ma fino a qualche giorno fa riteneva che su questa questione si giocasse il futuro dell’Amministrazione, anzi il ritiro di tale opzione dal programma triennale fosse la “condizio sine qua non” per poter continuare a discutere.

Ci pare di cogliere nelle dichiarazioni odierne la disponibilità a mettere in discussione una posizione che non lasciava spazio al confronto di merito e gliene diamo atto, ma riteniamo allo stesso tempo che si debba fare di più verso la chiarezza delle posizioni politiche. Riteniamo anche che sia venuto il tempo che su alcune scelte fondamentali di questa Amministrazioni si debba ascoltare la voce dei cittadini, per cui pensiamo che la ricomposizione di questa Amministrazione debba passare attraverso la condivisione pubblica di alcune scelte che riguardano la gestione dei rifiuti, come l’impianto di compostaggio, ma anche per l’ipotetico impianto di dissociazione molecolare proposto dal Sindaco. Ciò anche perché tante altre opzioni programmatiche sono scemate o si sono sgonfiate rispetto alla grande enfasi che prima avevano provocato.
Nella speranza di aver dato un contributo alla chiarezza.

DS di Marigliano

Giu

15

Non riescono a dialogare e a trovare un’intesa i due partiti della coalizione di governo locale che hanno maggiore peso politico, vale a dire Udeur e Margherita.

E’ quanto sembra emergere da un susseguirsi di incontri, finalizzati alla risoluzione delle crisi amministrativa che ha investito il centrosinistra. Gli interpartitici, anche se convocati dallo stesso sindaco Felice Esposito Corcione, si chiudono sistematicamente con un buco nell’acqua.

La Margherita continua a disertare le riunioni. Il Fiorellino, contattato dal capo dell’esecutivo, che voleva sottoporre alla sua attenzione un nuovo documento politico, stilato dopo l’azzeramento della giunta municipale, non si è presentato neppure all’appuntamento del 13 giugno scorso.

Quel documento, a cui aveva fatto riferimento il primo cittadino, di cui ancora non si conosce il contenuto, sarebbe stato considerato dalla Margherita un nuovo atto concordato, proprio come l’azzeramento, solo con alcune forze di maggioranza, non con tutte, attestandosi quale frutto di mancata condivisione delle scelte. Dall’esterno, si continua ad avere l’impressione di una contrapposizione forte che vede da un lato il partito del Campanile, dall’altro il fiorellino, con nessuna delle due forze intenzionate a recedere dalla posizione assunta.

Nelle ultime ore, corre voce di un azzeramento operato, non per cacciare dalla maggioranza qualche partito, ma per vagliare l’ipotesi di un nuovo allargamento di giunta, con l’ingresso di un ottavo assessore che possa, in qualche modo, riequilibrare la situazione. La compagine di governo locale può, d’altronde, arrivare fino a dieci assessori. Neppure l’ipotesi citata sarebbe, però, condivisa dalla Margherita, che la riterrebbe inopportuna, per le spese ulteriori che produrrebbe a carico delle casse comunali e in un clima di tagli agli enti locali imposti dal governo nazionale. La situazione continua, insomma, ad essere intricata.

In città, si percepisce che a fondamento di quanto sta accadendo potrebbero esserci atteggiamenti non condivisi da una parte e dall’altra, ma diventa sempre più complicato individuare la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ora, emerge, infatti, un’altra tesi.

Si lascia trapelare che lo scontro riguarderebbe anche una presa di posizione dell’assessore alle finanze, che si sarebbe rifiutato di sostenere una delibera per un affidamento di incarico legale riguardante l’area del piano degli insediamenti produttivi, ritenendo che potesse, con il tempo, generare un debito fuori bilancio ed esortando altri a tenere conto del contenuto del recente decreto Bersani, sugli affidamenti e sulle parcelle ai legali. La vicenda sarebbe legata a quella famosa delibera, mai passata per spaccature in giunta, relativa all’istituzione di un albo degli avvocati in seno al Comune.

Giu

12

In data odierna si è proceduto all’azzeramento della Giunta Comunale, con la revoca di tutte le nomine assessoriali, al fine di creare, al termine dell’attuale pausa di riflessione politico-amministrativa, un esecutivo più coeso e rispondente alle esigenze della collettività.

Al fine di poter dare immediato seguito e continuità al programma elettorale/amministrativo, si sta già lavorando per ricomporre la nuova Giunta Comunale nel più breve tempo possibile.

Il Sindaco
Dott. Ing. Felice Esposito Corcione

Giu

12

Ieri mattina dal presidente dei Verdi di Marigliano Saverio Lo Sapio, in qualità di semplice cittadino vessato dalle istituzioni e non di politico, è stata presentata una denuncia

  • Al Ill.mo Ministro degli Interni
    Piazza Viminale
    ROMA,
  • Alla Procura della Repubblica
    Presso il Tribunale di Nola
    NOLA (NA),
  • Al Segretario Commissione Antimafia
    On. Tommaso Pellegrino
    ROMA,
  • Al Ill.mo Prefetto di Napoli
    Ufficio di Gabinetto – Piazza Plebiscito
    NAPOLI,
  • Al Sindaco di Marigliano
    Comune di Marigliano – Sede,
  • Al Difensore Civico del Comune di Marigliano
    Comune di Marigliano – Sede,
  • Al Presidente del Consiglio Comunale,
     a tutti i Consiglieri Comunali
    Comune di Marigliano – Sede
  • La denuncia riguarda il
     modo in cui sono stati assegnati i loculi cimiteriali. In essa sono precisate in modo chiaro e circostanziato le anomalie presenti.

    Ha dichiarato il Lo Sapio: Tutto questo, non è frutto di un semplice errore, ma è la diretta conseguenza di un sistema subdolo e vergognoso messo in atto in chiara e continua violazione di norme e regolamenti per portare a compimento un piano volto a favorire, in questo caso specifico ed altri, prescelti in modo del tutto arbitrario e clientelare.


    Leggi la denuncia

    Giu

    11

    Genoa e Napoli in serie A e niente play-off. L’ultima giornata di serie B regala i verdetti che tutti speravamo.

    Infatti nel fraterno abbraccio del Marassi la partita finisce 0-0, regalando la gioia della promozione alle formazioni di Gasperini e Reja. Il Napoli, dopo sei anni, e il Genoa ritrovano così la A.

    Erano le 16:40 quando è esplosa la gioia dei tifosi napoletani in tutto il mondo. E le strade come per incanto si sono colorate di azzurro e riempite di commozione, gioia e felicità. La gioia è esplosa anche nel Napoli Club Marigliano dove tanti tifosi si sono riuniti, per l’occasione, a vedere la storica partita.

    E tra canti e urla la vittoria è stata festeggiata con un brindisi dai soci, capitanati dal vicepresidente Antonio Esposito Corcione e dai consiglieri Carlo Palmese e Pasquale Vivolo.


    Il brindisi della gioia

    Giu

    9

    Quelli che mi conoscono sanno bene che per me lo Sport è passione, qualunque esso sia ed a qualunque livello.

    Sono dirigente di una società di calcio a 5 e mi occupo del settore giovanile, sono mariglianese purosange e non sono certo io a tirarmi indietro quando qualcuno ha bisogno.

    Giovedi 7 giugno si è scritta con la promozione in serie B2 dell’A.S.Marigliano Basket una pagina di storia che difficilmente sarà dimenticata. Io sono stato chiamato a moderare tifo e presentazione delle squadre con licenza di incitare.

    Premetto che non sono un giornalista, non sono un telecronista ma sono semplicemente un mariglianese che in quella, come in tante altre circostanze ha sentito il cuore battere a mille e non potevo stare zitto nell’assistere ad una partita al cardiopalma. Non riesco ad immaginare persone così fredde da non alzare neanche un dito, da non aprire bocca, da non muoversi.

    Si sa in un clima festoso con musica canti e balli e dove ragazzi sono rimasti senza voce, qualcosa a qualcuno poteva dare fastidio. Evidentemente i beneficiari dei biglietti omaggio pensavano di andare al cinema con comodissime poltrone e sentire solo il rumore dei pop corn. Si afferma che il pubblico è l’arma vincente di tutte le partite. Sono pronto a confrontarmi con chiunque pensi il contrario.

    E siccome il prossimo anno sarà serie B2 i veri tifosi del Marigliano Basket regaleranno abbonamenti e tv satellitari a quei mariglianesi che non sopportano il TIFO da stadio in un palazzetto, per assistere alle partite comodamente seduti a casa propria. Chiedo scusa ai veri tifosi mariglianesi, ringrazio e ammiro quei giovani, uomini donne e bambini che come me hanno sofferto, qualcuno ha anche pianto, e hanno incitato fino all’ultimo secondo i nostri eroi per il raggiungimento di un traguardo importantissimo.
    FORZA MARIGLIANO

    PASQUALE VIVOLO

    Giu

    9

    Così Antonio Sullo, segretario cittadino, in risposta all’articolo letto sul  *Cronache di Napoli  intitolato ” Crisi in Maggioranza la Margherita rompe il silenzio” :

    L’Udeur ha posto in evidenza tutta una serie di incongruenze e squilibri che devono essere affrontati, lo ha fatto definendo un percorso politico programmatico che ha come obiettivo il rilancio amministrativo. Si tace colpevolmente su tutto ciò!!!

    Molteplici dichiarazioni, una conferenza stampa e una serie di interpartitici, non sono bastati a spiegare le ragioni di questa crisi a chi non vuole ascoltare, a chi vuole dare interpretazioni parziali e interessate dell’attuale crisi politico-amministrativa. La Margherita pone elusivamente la questione del riequilibrio, mai i fatti stanno diversamente. Questa crisi, la si ripete, nasce sulla scorta di metodi e atteggiamenti che non hanno nulla a che fare con la trasparenza e la democrazia. In giunta si vogliono imporre scelte e decisioni rifiutando chiarimenti e confronti.

    Questo è il dato grave! Gli assessori della margherita hanno più volte dichiarato di muoversi in modo indipendente, rifiutando gli indirizzi dei tavoli ufficiali della Politica. Confondono autonomia e indipendenza, la città non ha bisogno di “capetti” senza consenso. Si portano a pretesto sondaggi di opinione su questioni poco prioritarie e poi, con fare degno di prestigiatori, senza un minimo di confronto tra partiti, né con consiglieri, né con cittadini, si impongono scelte che vanno a modificare la vocazione del nostro territorio e probabilmente la salute di un intero popolo per le prossime generazioni.

    Gli stessi consiglieri della Margherita hanno dichiarato di non sapere, della presenza nel piano triennale delle opere pubbliche, di un centro di compostaggio per lo smaltimento dei rifiuti a Marigliano, caldeggiato proprio dal loro Assessore. Nelle dichiarazioni della Margherita si parla solo di riequilibrio e, a sproposito, di democrazia e democraticità, ma ci si guarda bene dal sottolineare che Margherita e DS, oggi sono già un solo partito, che, in giunta, con la metà dei consiglieri esprime lo stesso peso politico di chi ha avuto dall’elettorato un mandato politico doppio rispetto al loro. L’Udeur pertanto si fa interprete del bisogno di trasparenza ed efficienza, di cui necessità la città e continuerà a farlo con forza e determinazione”.

    Roma il 2007
    Ufficio Stampa

    *L’intervista completa pubblicata da Marigliano.net

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