Ago

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liceo.jpg“Scrivo questa lettera per esprimere la mia profonda delusione…”


Era il 13 luglio
quando abbiamo pubblicato una lettera che così cominciava la sua determinata denuncia.

Una dolorosa, quanto dignitosa, lettera di una mamma di un alunna del liceo scientifico “C. Colombo” di Marigliano, che delusa dal comportamento degli insegnanti, definiva la scuola “mattatoio all’interno del quale pezzi di carne vengono etichettati di 2° scelta in base a dei preconcetti di una falsa borghesia provinciale”.

Accusava gli insegnanti di essere troppo severi, vendicativi e ingiusti nella valutazione degli alunni. E che, più che alla sostanza delle cose, badavano a terrorizzare con il voto gli alunni per farsi rispettare senza instaurare con loro un rapporto di fiducia e di reciproca stima.

Fiducia e autostima cose imprescindibili per la costruzione “dell’identità” di un fanciullo, al fine di formare l’ individuo con una sua coscienza critica e con la responsabilità dell’uomo del futuro. Ebbene “viaggiando” in internet ci siamo imbattuti in un filmato che riguarda proprio la classe, la quinta B, nell’ oggetto della lettera. Che dire. Il filmato è inequivocabile.

Esso, a noi sembra, svela come al liceo scientifico ” C. Colombo” di Marigliano passano piacevolmente la giornata sia gli alunni che gli insegnanti, che tutto dimostrano tranne quella severità che poi applicano puntuale nel giudicare gli allievi a fine anno. Valutate voi.


Il Video su You Tube

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la-castawewb.jpgAerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d’oro da scuderie di cavalli.

Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. “Rimborsi” elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più “virtuose” moltiplicati per tredici volte in venti anni.

Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati “trombati” consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l’autoblu.

La denuncia di come una certa Politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l’intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti nel reportage di due famosi giornalisti.

Questo libro corrosivo e documentatissimo spiega come la classe dirigente del Paese sia diventata una casta di intoccabili, pronti a sguazzare negli sprechi e nei privilegi delle principali istituzioni statali e delle amministrazioni locali.

Racconta il business siciliano delle cliniche private e gli appalti per lo smaltimento delle scorie nucleari russe, le scandalose rendite di posizione dei sedicenti rappresentanti dei pensionati e delle casalinghe e l’indecente e matematico riciclaggio dei trombati alle elezioni. Senza guardare in faccia a nessuno, Stella e Rizzo vogliono suscitare quella sana indignazione da cui dovrebbe nascere la necessaria ribellione dei cittadini.

Ecco il commento di un internauta:

I folli costi di una certa Politica e la spregiudicatezza con cui i responsabili li pongono a carico della collettività nazionale sono senz’ altro i primi elementi che emergono dalla lettura de “La Casta” e ne hanno decretato popolarità, diffusione ed echi. Tuttavia, una lettura di secondo livello (ovvero più distaccata e critica) consente di mettere a fuoco un ulteriore elemento: lo sconcertante motivo per cui il malcostume descritto, pur essendo sotto gli occhi di tutti, prolifera a dismisura. Il motivo consiste nell’ inadeguatezza del senso civico con cui gran parte dei cittadini del bel Paese si ritiene esente dall’ obbligo di controllare quale uso (ma, spesso, è un abuso) venga fatto delle deleghe che essa conferisce ai politici.

Da tempo immemorabile, a causa delle infinite invasioni ed occupazioni del territorio nazionale succedutesi nell’ arco di millenni e, conseguentemente delle dominazioni che hanno costantemente annacquato il senso di nazione, il connazionale medio ha atavicamente imparato non a rispettare il potere ma a difendersene, non a censurarlo apertamente quando esso deflette dai popri obblighi ma a cercare di ingraziarselo, non ad esporre apertamente opinioni sottoscritte ma a borbottare nell’ anonimato di una massa indistinta, non a rivendicare la nobiltà delle deleghe conferite esigendo che siano onorate ma ad esigere la contropartita dell’ autorità che ha conferito nel proprio nome. Finchè nel Paese sarà vincente la cultura degli individui esperti nei propri diritti e bramosi di privilegi prima che ligi ai propri doveri, aggregati da comuni inimicizie più che dalla coesione verso valori di interesse comune e superiore, spocchiosamente disinteressati alla Politica a meno che questa (o la sua degenerazione) non serva a castigare gli avversari e favorire gli amici, intellettualmente predisposti ad attribuire le colpe agli altri ed i meriti a sè stessi, “La Casta” avrà gioco sempre più facile. E ci sarà poco di che lamentarsi ed ancora meno di che stupirsi.

La redazione di Marigliano.net ti invita a riflettere e a partecipare. È palese. È dimostrato: e nessuno di “loro” ha avuto il pudore di smentirlo! Essi abusano di noi! Questi usano noi per il loro verognoso lusso, lasciando solo le briciole dei loro privilegi e dei loro lucrosi, loschi traffici. E mentre chiedono a noi i sacrifici: bisogna allungare l’età pensionabile… il lavoro “deve” essere flessibile e senza garanzie, creando “schiavi moderni” come li chiama Peppe Grillo nel suo nuovo libro… loro si “abboffano”, si ingrassano con privilegi, stipendi e pensioni vergognosi, immeritati e fuori da ogni logica lavorativa.

Ago

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ds.jpg Secondo forse il più importante sociologo di questo inizio secolo Howard Gardner l’uomo del XXI secolo per “sopravvivere” deve avere 5 approcci mentali alla vita: la mente disciplinata, la mente sintetica, la mente creativa, che sono quelle classiche, in più la mente rispettosa (il modo di pensare di chi accetta le differenze, si sforza di capire gli altri e di collaborare) e quella etica, quella che valuta i bisogni e i desideri della società globale, cercando di spingersi oltre gli interessi personali.

Secondo l’iconografia corrente “IL PARTITO DEMOCRATICO . . . PARTE DA QUI!”, intendendo che il PD parte dai territori, dai cittadini con cui dobbiamo connetterci per evitare che l’antipolitica o la disaffezione alla Politica, recentemente denunciata anche da Massimo D’Alema, generi una irreparabile emergenza democratica senza ritorno.

Walter Veltroni ha detto che il Partito Democratico può diventare uno strumento per i nuovi italiani; lo strumento per intervenire su una deriva che comporta il rischio che una generazione di italiani rischia di subire il furto più terribile, quello del futuro, e di essere catturata dal sentimento più negativo e paralizzante : la paura. È un paradosso inaccettabile che questo avvenga in un tempo che come non mai è proiettato verso il domani ed è ricco di opportunità, che offre possibilità di crescita culturale, di formazione, di comunicazione una volta impensabili.

Il PD non può essere solo un cartello di buone promesse, ma una forza capace di sciogliere i problemi spinosi che oggi rischiano di separare il mondo della Politica da quello della opinione pubblica e dai bisogni della gente.
Il PD deve necessariamente offrire la possibilità di andare oltre le vecchie divisioni e le logiche ormai superate tra destra e sinistra, definite nella logica Politica di dopoguerra, per aprire alla opportunità di coniugare “crescita ed equità”; la battaglia ideale del PD non deve essere contro le ricchezze, ma contro le povertà.

Gli obiettivi di questo Partito devono necessariamente superare logiche classiste ed orientarsi verso il coinvolgimento di tutti i soggetti esclusi dalla possibilità di realizzarsi come attori ed interpreti del mondo moderno. In questo senso è corretto impegnarsi , per esempio, contro l’evasione fiscale, ma al contempo anche contro i parassitismi ed i “fannulloni”, che egualmente contribuiscono al dissesto sociale ed allo sperpero delle risorse pubbliche. L’orizzonte di questo partito deve vedere almeno quattro punti su cui fondamentalmente orientare la sua azione Politica e cioè : Ambiente, impatto intergenerazionale, formazione e sicurezza sociale.

L’impegno del PD in questa direzione sarà quello di coinvolgere tutti i soggetti attivi della società nella realizzazione di questi obiettivi; particolare attenzione dovrà essere rivolto al mondo sindacale che ha sempre rappresentato uno strumento di tutela e difesa dei più deboli, ma oggi probabilmente questi sono identificati soprattutto nei più giovani che hanno difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Quindi un sindacato in difesa del lavoro e delle sue opportunità, oltre che dei lavoratori, e il PD non può non rappresentare un punto di riferimento per queste battaglie di rinnovamento e di equità sociale.

Il PD deve delineare una nuova strategia di governo della società, perché esigenza di chi governa è non solo dare ascolto, ma anche dare risposte e quindi assumere decisioni. A tal fine si rende necessario garantire la stabilità ai governi ed importante risulta in tal senso l’esigenza di una nuova legge elettorale, che garantisca la rappresentanza dei soggetti più deboli, ma che al contempo assicuri la possibilità di un’azione di governo stabile e sicura, liberata da ricatti e condizionamenti.

In questo senso il PD rappresenta un’opportunità per promuovere una scossa al sistema politico, ancora ingabbiato in vecchie logiche di separazione destra-sinistra, così abbiamo imparato a conoscere e nelle quali siamo ancora costretti a dividerci, ma che ormai sono fuori dalla storia contemporanea e non possono più essere motivo di scontro e divisione sociale; serve quindi un salto culturale ed un’innovazione del linguaggio politico.
Per chi viene dalla storia del PCI e successivamente del PDS-DS evidentemente la parola SINISTRA non deve essere lasciata incustodita, né può rappresentare solo un retaggio del passato, ma deve invece essere riempita di “cose nuove”, quelle prima accennate in maniera sicuramente frettolosa e sintetica. “Sinistra” nel partito nuovo può essere rappresentata dai valori classici dei partiti del riformismo e della sinistra democratica, quali “l’idea dell’uguale libertà e dignità di tutti gli esseri umani”.

Come diceva un grande vecchio della sinistra italiana “oggi la differenza tra la destra e la sinistra Politica può essere identificata tra chi nutre un’idea egoistica della propria vita e chi spende la sua esistenza nell’impegno delle garanzie e della tutela delle future generazioni”.
Questa può essere l’idea fondante del nuovo Partito Democratico.

Paolino Trinchese
Segretario dei Democratici di Sinistra di Marigliano

Ago

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comitato-acqua.jpgGiovedì 2 agosto ultimo scorso, il sindaco Felice Esposito Concione ha incontrato una delegazione del Comitato civico di “Lotta per l’acqua pubblica”.

L’incontro, chiesto dal Comitato a seguito della emissioni delle fatture di pagamento per il consumo di acqua, relativo all’anno 2006, da parte della GORI S.p.A., è servito a testare la volontà del primo cittadino a rivedere l’accordo sottoscritto con la società di gestione del servizio idrico integrato alla luce dell’approvazione, alla Camera dei Deputati, dell’emendamento al decreto Bersani, che assegna il controllo della gestione delle acque a enti pubblici, comuni, province e regioni, e della legge di iniziativa popolare relativa ai “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque”, presentata al Presidente della Camera il 10 luglio scorso, perché sia discussa ed, eventualmente, approvata dall’assemblea di palazzo Montecitorio ad ottobre prossimo.

Il Comitato ha avanzato formale istanza a che gli utenti paghino il canone per l’acqua relativa all’anno 2006 ancora al Comune - Servizio acquedotto - utilizzando il precedente conto corrente postale. Il sindaco Esposito Concione si è riservato di dare risposta non prima del 5 settembre prossimo, allorquando avrà avuto modo di sentire il parere del presidente dell’ATO3, attualmente in ferie.

Nell’attesa i cittadini sono assicurati: il termine di scadenza del 30 agosto fissato dalla GORI non è perentorio; l’eventuale inosservanza non comporta alcuna sanzione amministrativa, anche perché non si dubita affatto del principio che ad ogni servizio reso corrisponde un compenso; si eccepisce però sulla modalità di pagamento del balzello dovuto, che in ogni caso può essere versato “per errore” al Comune, salvo poi l’onere per l’Ente di trasferire “l’indebito incasso” alla società di gestione.

Il Comitato sollecita i cittadini ad essere solidali nella lotta per la difesa di un “bene per l’umanità” che non può e non deve essere privatizzato, ma sottratto alla speculazione e alle leggi di mercato. Invita, quindi, i contribuenti a sostenerne le iniziative che s’inquadrano in quelle più generali promosse dal Forun nazionale per l’acqua pubblica, di cui fa parte.

Le buone intenzioni manifestate del sindaco Esposito Corcione di dotare la città di Marigliano di reti idrica e fognaria efficiente e adeguata alla modernità delle esigenze della collettività sono pienamente condivisibili. Ci si chiede però a quali condizioni dette infrastrutture potranno essere realizzate, e quale sarà l’onere a carico del contribuente se a realizzarle sarà una società di profitto che, inevitabilmente, avrà interesse a trarre un utile dopo avere investito capitali, strumenti, mezzi e risorse umane.

Abbiamo motivo per credere che la privatizzazione del servizio idrico integrato determinerà un’inevitabile aggravio di spesa a carico del contribuente nell’immediato futuro. L’accordo sottoscritto con la GORI S.p.A. dal sindaco Felice Esposito Concione, in data 30 maggio 2006, prevede, infatti, il mantenimento “delle stesse modalità di fatturazione precedentemente utilizzata dal Comune” solo per l’anno 2006. In futuro la tariffa sarà determinata dall’ambito territoriale in funzione di diversi parametri che tengono conto dei costi di gestione.

Sebastiano Monda

Ago

13

Giovambattista Castagna è il nuovo allenatore della Tya Pallavolo Marigliano.

La scorsa stagione sulla panchina del Giotto Casoria in B2, Castagna è un allenatore dalla grande esperienza che ha sposato con entusiasmo il progetto Marigliano.

Tante importanti panchine sia in B1 che in B2, mister Castagna è stato anche assitant coach in A1 con la Com-Cavi Napoli oltre ad aver lavorato nel settore giovanile della nazionale italiana.

Un grande allenatore quindi per il presidente Felice Mautone e la Tya Marigliano.
Giovanni Caruso, addetto stampa Tya Pallavolo Marigliano

Ago

9

All’incirca alle ore 13 di martedì scorso, un portalettere sulla cinquantina è stato aggredito da un utente.

Il cittadino si è recato all’ufficio recapiti ubicato in Via Nicotera. Dopo una lunga fila e un attacco verbale dovuto al nervosismo accumulato, non ha esitato a malmenare il dipendente dell’agenzia delle poste e telecomunicazioni.

L’aggredito è stato costretto a ricorrere a cure mediche. Gli sono state riscontrate lesioni che sono state giudicate guaribili in cinque giorni. I fatti sono stati denunciati alle forze dell’ordine.

A fondamento dell’aggressione pare che ci sia una mancata consegna della corrispondenza.
L’accaduto ha posto nuovamente l’accento sulla scarsa funzionalità dell’ufficio postale cittadino.

Ago

4

In data 27 luglio 2007, da una Giunta Municipale senza Margherita e Democratici di Sinistra, è stata approvata la nuova variante al piano regolatore generale. Alla conferenza stampa di presentazione assenti gli esponenti dei due partiti fuori Esecutivo. Ad esprimere un commento e a ritornare sulle ragioni dell’ultima crisi politico - amministrativa che ha investito la compagine di governo locale è stato il consigliere regionale Sebastiano Sorrentino, che ha rilasciato un’intervista alla nostra testata.

Sebastiano, la nuova variante al piano regolatore è stata approvata ed è stato presentata alla città con un manifesto, comparso sulle cantonate cittadine negli ultimi giorni. Quale è la posizione della Margherita?

Non abbiamo niente da obiettare. Se è stato fatto qualcosa a favore dei cittadini di Marigliano non possiamo che essere contenti. D’altra parte, proprio dalle fila della Margherita era stato ripetutamente chiesto all’amministrazione di accelerare il passo rispetto a questioni di forte interesse collettivo come l’approvazione della variante al piano regolatore generale e alla realizzazione del piano degli insediamenti produttivi. Si tratta di questioni rispetto alle quali, ci tengo a sottolinearlo, non avevamo alcun interesse, come non avevamo interessi per la realizzazione del sito di compostaggio, rispetto al quale eravamo pronti a discutere, nonostante fosse frutto di scelte assunte a livello regionale
È corretto dire che esiste una maggioranza Udeur - Sdi? E la Margherita è dentro o fuori? E se è fuori, è uscita oppure è stata cacciata?

Siamo stati cacciati con il pretesto dell’azzeramento della Giunta Municipale. Nessuna delle motivazioni fino ad ora addotte a giustificazione della crisi sono vere. La crisi non ha, ad esempio, niente a che vedere con la delibera di chiusura del centro storico, con la delibera di istituzione di un albo degli avvocati e con la realizzazione di un sito di compostaggio. Al sindaco e alla Giunta avevamo ripetutamente rintuzzato scarsa trasparenza, soprattutto in materia di appalti. Il nostro assessore alle Finanze fino a pochi giorni prima dell’azzeramento aveva dato filo da torcere su alcune questioni. Per questo siamo stati cacciati. Per quanto riguarda l’Amministrazione “Udeur - Sdi” poco importa come viene chiamata. La cosa certa è che questa Amministrazione non è quella votata dagli elettori. Poi francamente sono sconcertato dalle scelte dello Sdi. In un recente passato, anche alla Margherita era stato proposto di cacciare dalla maggioranza i socialisti. Il nostro partito non ha voluto essere complice di un’operazione che avrebbe inflitto un duro colpo alla coalizione di governo, così come si era delineata prima e dopo le elezioni del 2005. Mi aspettavo la stessa lealtà dallo Sdi.
All’inizio di luglio, nel corso di un’altra intervista, riferendosi al senatore Tommaso Barbato ha parlato di arroganza Politica, riferendosi al sindaco ha asserito di avere tanta poca stima di lui da non parlargli se non sono presenti altre dieci persone, sostenendo che non mantenga la parola data. Alle sue affermazioni hanno fatto seguito risposte dai toni forti. Il senatore ha praticamente rimarcato, tra le righe, che lei abbia avuto un ruolo politicamente attivo per anni, ma abbia consentito che la città arrivasse al degrado. Dal canto suo, il sindaco l’ha accusata di non aver tenuto in debita considerazione la competenza, la caparbietà e la determinazione con la quale sono tenute da lui le redini della coalizione. Il suo pensiero?

Forse i cittadini non sono della stessa opinione del senatore Barbato. Corre l’obbligo di ringraziarli per il loro sostegno. In tanti anni, a loro avviso, qualcosa avrò fatto di buono per essere ripetutamente eletto, raddoppiando i consensi, senza investire ingenti somme di denaro nelle campagne elettorali. Il sindaco dovrebbe imparare ad essere realista. Deve la sua elezione ad un’intera coalizione, che ha, poco a poco, smembrato. I dati elettorali del 2005 dicono che buona parte dei voti sono confluiti sul suo nominativo attraverso le liste che ne sostenevano la candidatura. D’altra parte, Felice Esposito Corcione non ha mai avuto voti personali. Diversi anni fa, decise di candidarsi. Ottenne poche decine di voti, che non bastarono a garantirgli neppure l’elezione a consigliere comunale. Il sindaco ha messo la Margherita in una condizione di forte disagio quando ha venduta la città in cambio di tre posti di lavoro, uno dei quali a favore di un suo congiunto, mentre erano in atto le procedure del cambio di gestione del servizio idrico integrato. Non abbiamo mai condiviso le scelte dell’Amministrazione, ma in Consiglio Comunale il nostro partito ha votato a favore per spirito di coalizione. Eppure la coalizione è stata smantellata. Devo dire che, personalmente, continuo a non condividere certe scelte e se intervenissero modifiche normative che riportassero la gestione del servizio sotto controllo pubblico ne sarei contento.
In questo momento, qualcosa la infastidisce in maniera particolare?

Si. Non comprendo le ragioni che portano ad accomunare fatti che riguardano il mio ruolo di consigliere regionale e questioni amministrative locali. Mi spiego. Ho un ruolo all’interno della Margherita che è rappresentata istituzionalmente sul territorio di Marigliano. E’ naturale che segua quanto accade in città, fermo restando che non ho mai imposto le mie convinzioni e le mie scelte ritenendo che in un partito si proceda a maggioranza e fermo restando che non mi sono mai preso personalmente meriti per le azioni portate avanti dall’amministrazione locale, non essendo né assessore né consigliere comunale. Mi disturba che si dica che abbia presentato una nuova interrogazione sulle somme urgenze dell’acquedotto per colpire qualcuno per fatti che riguardano la mia città. Ritengo che, essendo chiamato a livello regionale a discutere ed approvare i bilanci, abbia il diritto di conoscere le modalità con le quali vengono spesi i soldi della pubblica amministrazione, soprattutto in un’ottica di indirizzo politico nazionale e locale di contenimento della spesa e di tagli al superfluo. Non esistono intenti persecutori. Non credo di dover dare altre spiegazioni o di dover ricercare accordi interni alla maggioranza regionale. Mi sto limitando ad esercitare le mie funzioni. Spero, tra l’altro, di avere una risposta chiara e dettagliata alla mia nuova interrogazione.

Ago

4

L’A.S. Marigliano Basket è lieta di comunicare che Gigi Corvo è il suo nuovo allenatore.

L’ex Capitano del team napoletano passa così dal campo alla panchina restando legato ad una società ed un Ambiente del quale è profondo conoscitore e dal quale è sicuramente amato e stimato.

A lui va un grande in bocca al lupo per questa nuova sfida e l’augurio di poter ripercorrere da allenatore lo stesso splendido percorso fatto da atleta.

La società comunica altresì di aver ceduto in prestito al Cercola (C2) la guardia Antonello Fornaro, classe 1978.

Ago

3

Sindaco, è evidente che le è sfuggita la nostra risposta al suo comunicato stampa del 7 giugno scorso, dove evidenziava la sua caparbietà, determinazione e competenza.

I cittadini di Marigliano aspettavano quanto meno uPiazza Municipiona smentita, ma probabilmente quanto da noi affermato risponde al vero, d’altronde le riuscirebbe difficile spiegare e smentire il perché in 2 anni di Governo ci sono state 5 crisi amministrative ufficiali e per ognuna una media di 3 mesi di inattività completa per un totale di 15 mesi di impasse! Se aggiungiamo i periodi in cui lei è stato in America, su un totale di 27 mesi, addirittura 21 non si è fatto nulla!

Ah!.. ci scusi, dimenticavamo il passaggio alla GORI per “spartizione di posti” fra cui sua nuora, ma soprattutto è da sottolineare il più grande progetto che sia stato mai realizzato e di cui può vantarsi la città di Marigliano, il GEMELLAGGIO CON MADISON!

A questo punto, gli abitanti ci domandano: “ma il Sindaco quando è in America per motivi inerenti la sua attività privata, percepisce lo stesso stipendio mensile?” Ecco, attendiamo da lei una risposta, ma soprattutto, in caso di responso affermativo, vorremmo sapere se è giusto ed onesto speculare con i soldi dei cittadini.

Come pure meriterebbero risposte quei cittadini a cui avete dato concessioni per i sottotetti e che poi il Tribunale di Nola ha bloccato per abusivismo: che fine faranno? Fanno parte del PRG? Ci sarà un bel condono? Oppure, quei sottotetti, saranno abbattuti? Ciliegina sulla torta è quello che sta accadendo in questi giorni, senza maggioranza (esempio lampante il consiglio comunale del 25 luglio, non svolto per mancanza di numero legale di “questa maggioranza”) e con una Giunta monca, è stato approvato il Piano Regolatore Generale!

Ci riesce difficile non cogliere qualcosa di “strano”, se consideriamo che gli eventuali ricorsi, possono essere attuati entro il 27 agosto, mese in cui notoriamente la città è semideserta..a vantaggio di chi tutto questo? Cos’altro rimane da spartire? Forse l’area PIP? Sindaco, ci rivolgiamo a lei come partito ma soprattutto come cittadini: ” ha un po’ di dignità nel lasciare quella poltrona e andare a casa?” Non si rende conto che i cittadini mariglianesi sono stanchi di lei e del suo “millantato credito”?

Segreteria UDC Marigliano
Via S.Antonio, 2 ( angolo C. UMBERTO I)
udcmarigliano@virgilio.it

Ago

3

In un paese dove i grandi interventi si eseguono solo a colpi di sentenze o di (autorevoli) pareri dei profeti del diritto: vedi i cantieri in via San Francesco, parco Paradiso, via Dante, i “comuni cittadini” per far fronte a modestissime necessità edificatorie ottengono dal comune, dopo anni di attesa, un meritato “pezzo di carta” che passivamente, dopo pochi mesi può essere revocato e divenire carta straccia come un qualsiasi scontrino fiscale.

In un’amministrazione dove regna l’ennesima crisi amministrativa ( ben 5 in ordine di tempo!!) si elargiscono ancora lauti incarichi professionali a tecnici e legali (sempre gli stessi da due anni), si propone poi ai comuni mortali di partecipare a bandi di selezione per un piccolo incarico.

In un paese poi dove non si eseguono tante opere pubbliche, quelle poche importanti che di tanto in tanto si vedono fiorire, sembrano ultimarsi in un batter d’occhio a dimostrazione che i soldi si devono spendere presto e senza tanti controlli.

In un paese dove le persone perbene, di tanto in tanto prestate alla Politica, sono letteralmente scomparse, si vedono riemergere sempre i soliti politicanti che costringono i più giovani ad allontanarsi in fretta dalla Politica attiva e da lodevoli iniziative.

In un paese dove non si discute più, non si programma più niente, dove si ha paura anche di esprimere la propria opinione, dove anche il pettegolezzo delle pipparelle o dei marciapiedi cittadini è solo diventato un flebile ricordo, non vi è più nessuno che si permette di “sindacare” gli atti e l’operato dell’AMMINISTRAZIONE.

Se tutto questo non è “AGONIA DELLA DEMOCRAZIA” cos’altro ci può attendere???

Invitiamo ed esortiamo tutta la parte buona, produttiva ed intellettuale della città a partecipare con ogni forma civile e democratica alla gestione della cosa pubblica.

L’UDC si impegna da sempre su questi obiettivi che restano sovrani nell’impegno per la città.

Segreteria UDC Marigliano
Via S.Antonio, 2( angolo C. UMBERTO I)
udcmarigliano@virgilio.it

Ago

2

Cari Cittadini,
scriviamo a voi tutti per spiegare la posizione del Ns. Gruppo e delle Ns. Aziende nei confronti del Territorio
e di tutti voi, ma soprattutto per significare il nostro impegno civico, etico e imprenditoriale e non dare
addito a pretestuosi stravolgimenti della realtà e della verità.

L’ azienda Ambiente S.r.l. con sede legale a Torino e stabilimento a San Vitaliano, è una realtà
imprenditoriale e industriale di eccellenza del nostro territorio, che lavora nella perfetta legalità e che è
estremamente attenta, vista la sua vocazione, alle problematiche dell’ Ambiente e del territorio e al proprio
impatto ecologico con lo stesso, a questo riguardo forse vi farà piacere sapere, che la nostra Azienda è stata
la 102esima su tutto il territorio Nazionale e tra le pochissime in Campania e unica nel ns. territorio ad aver
conseguito la prestigiosa certificazione EMAS II, (Environmental Management and Audit Scheme) che è il
massimo standard di certificazione di qualità ambientale riconosciuto dalla Unione Europea attraverso un
dispositivo di legge, tale standard si applica sia alle organizzazioni private che pubbliche che dimostrino di
possedere obiettivi e programmi per il miglioramento della qualità ambientale.

In questo caso, la strada seguita dalla Ns. azienda è quella dell’eco-efficienza, laddove senza sottrarre risorse
allo sviluppo:

  • - si migliora l’impatto che la struttura ha sull’Ambiente
  • - si promuove il valore ecologico della comunità dei propri dipendenti con il proprio
    territorio
  • - si conferisce un valore globale alle risorse ambientali consumate localmente.
  • E cosa più importante si promuove il costante miglioramento dell’ impatto della propria impronta ecologica
    attraverso, investimenti e l’ adozione di una Politica ecologica, che noi da sempre adottiamo.
    Inoltre vogliamo anche ricordare, che il nostro lavoro, non sono i rifiuti, ma gli scarti riutilizzabili, ossia la
    raccolta differenziata, che noi trattiamo e lavoriamo e che come ben sappiamo tutti è l’ unica soluzione
    veramente eco – accettabile, ai problemi del nostro povero territorio.

    Per rispondere infine al Comitato,
    Noi siamo un’ azienda seria ( ci piacerebbe averne di più sul territorio ) , che non nasconde niente e nulla,
    del proprio lavoro e dei propri progetti fatti sempre e comunque nel rispetto delle nostra terra, un’ azienda
    abituata a confrontarsi con persone serie, che non si nascondono dietro anonimi atti di accusa, immotivati e
    ignoranti del vero.

    I nostri cancelli, i nostri uffici, il nostro personale tutto, ( 150 persone, per lo più di San Vitaliano e
    Marigliano ) e noi stessi, siamo sempre a Vs. disposizione per parlare, spiegare, comprendere.
    Poiché lavoriamo da sempre nel rispetto di tutti e di noi stessi, che abitiamo questo territorio e al contrario di
    altri non abbiamo veramente nulla da nascondere, anzi andiamo fieri del fatto che siamo sempre i primi a
    fare informazione, a occuparci di attività sociali e civili e a tenere alto l’ orgoglio e l’ amore per la nostra
    terra, in tutti i modi e le maniere possibili, reinvestendo nel nostro lavoro forse più del dovuto, sicuramente
    più di tanti altri.

    Noi crediamo da sempre che la forza delle nostre imprese, di noi stessi, sia quella di perseguire il benessere
    della collettività e con il nostro lavoro, pensiamo di dare un contributo importante al raggiungimento e alla
    risoluzione di tanti problemi.
    Con Stima a tutti i Cittadini

    Gruppo Bruscino

    Ago

    1

    sodanoco.jpgEnnesima denuncia per l’oramai annoso disservizio dell’ufficio postale di Marigliano.

    Questa volta a segnalarlo è l’assessore ai Servizi Sociali Peppe Sodano.

    Infatti l’assessore questa mattina più o meno a mezzogiorno ha protocollato la sua missiva indirizzata alla Signora Pezzano, Responsabile del C.P.T. dì Nola, con numero di protocollo 22385.
    Nella denuncia si sottopone all’attenzione della signora il grave disagio che
    lamentano i cittadini di Marigliano per
    il mancato recapito della posta e per
    le lunghe code a cui gli utenti sono sottoposti.

    L’assessore, degli inconvenienti, dice : “rappresentano un’indecorosa immagine per il servizio postale, che pure, negli ultimi anni, ha attuato una totale trasformazione per favorire al massimo il soddisfacimento del cliente”.


    Leggi la denuncia