Ott

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comitato-acqua.jpg

Perché la Gori vuole i nomi di chi chiama per sapere se l’acqua è potabile?

Anche se la crisi idrica che ha colpito alcuni comuni dell’area vesuviano sembra rientrare, di seguito è riportato molto brevemente quanto è accaduto in alcuni di questi comuni.

L’A.S.L. NA 5 in data 16/10/2007 con provvedimento n. 1478, ha espresso giudizio sfavorevole di qualità all’uso idropotabile dell’acqua in alcune aree dei comuni di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano (ad esclusione della zona posta a valle di Via Manzoni e traverse), e Torre del Greco. E’ quanto è emerso dall’avviso della GORI, la S.p.A. che attualmente gestisce il Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) n° 3 Campania.

I cittadini di questi comuni, sono quindi stati invitati a non utilizzare per fini potabili, l’acqua erogata. La gravità della situazione è stata oltremodo appesantita dalla posizione assunta dalla GORI S.p.A. verso i cittadini che hanno chiamato al numero verde per avere informazioni a proposito.
Difatti, a fronte della richiesta di informazioni circa lo stato della potabilità dell’acqua, gli operatori della GORI S.p.A. hanno richiesto a chi chiamava le proprie generalità (nome, cognome e indirizzo). Alla perplessità dell’interlocutore e al suo rifiuto di fornire le proprie generalità, è seguita la seguente risposta: la GORI S.p.A. non da informazioni a meno che il richiedente non fornisca i suoi dati.

E’ assurdo che un cittadino non solo venga privato del proprio diritto all’acqua potabile ma debba anche sentirsi “schedare” solo per sapere se possa o meno tornare a bere l’acqua del proprio rubinetto di casa!
L’illegittimità della richiesta dei dati al cittadino che chiama al numero verde della GORI S.p.A. per avere informazioni è stata confermata anche dai carabinieri.

La non potabilità dell’acqua e le modalità di gestione dell’emergenza da parte della GORI S.p.A. rappresenta una condizione grave che meriterebbe una mobilizzazione forte da parte di istituzioni, cittadini e comitati civici.
Tra gli aspetti inquietanti della vicenda ne spicca uno in particolare: è quantomeno singolare che un siffatto invito rivolto ai cittadini a non utilizzare per fini idropotabili l’acqua, giunga il 17 ottobre, vale a dire immediatamente dopo la pubblicazione sul B.U.R.C. n. 54 del 15 ottobre 2007 della Deliberazione n. 1617 che recepisce il D.M. 03/07/2007 recante deroga al valore massimo ammissibile del parametro fluoro contenuto nelle acque destinate al consumo umano nei Comuni del vesuviano.

Da ciò, viene difatti da pensare che l’acqua non fosse potabile da ben più lungo tempo e che al riguardo non se ne sia data alcuna informazione.
Si pensiai bambini e a tutte le persone che hanno bevuto acqua dannosa alla salute, dando per scontato di essere tutelati e garantiti dagli organismi preposti.
Riteniamo pertanto che di questa vicenda se ne debba dare la massima diffusione sia a livello regionale che nazionale, al fine di porre l’attenzione sull’importanza dell’acqua in quanto bene pubblico che deve essere di gestione pubblica e lì dove la gestione pubblica è passata al privato deve necessariamente tornare tale.

Vicende come questa sono inammissibili specialmente per un paese che si definisce democratico, così come è inaccettabile il fatto che una condizione tanto grave sia stata trattata in modo pressoché velato dai media.
L’acqua è il bene primario per eccellenza e per questa ragione non può essere gestito con logiche private e di mercificazione!
A questo punto tutti coloro che subiranno questa prepotenza da parte della Gori SpA possono presentare un esposto ai carabinieri e al garante della privacy. Trovere tutte le info sul sito http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp

Antonio Molli

Ott

27

Giornata nera l’altro giorno per la maggioranza di Governo: sei emendamenti bocciati dall’opposizione.

Uno di questi, un emendamento al decreto legge collegato alla Finanziaria sulla giustizia, porta la firma del nostro senatore Tommaso Barbato: assunzione di 23 dirigenti al ministero della Giustizia.

Governo battuto in Aula al Senato, con 155 voti favorevoli e 155 contrari (a parità di voti la proposta e’ bocciata).

Hanno determinato il risultato sfavorevole, non partecipando al voto, i senatori di maggioranza dell’Ulivo Roberto Manzione e Andrea Ranieri.

La bocciatura si è concretizzata dopo che “La Destra”, ha denunciato con veemenza in aula il carattere fortemente clientelare della proposta emendativa.

Dopo essere riuscito a non far passare l’emendamento ha dichiarato il senatore Storace, segretario nazionale de “La Destra”: “Mastella può trasferire i magistrati che indagano su di lui, ma non ha una maggioranza al Senato per fare porcherie”.

Ott

25

Ieri mattina il Comune di Marigliano era pieno di volantini che “avvisavano” i portatori di handicap di tutto il mondo a stare lontani, perché a loro era vietato accedere agli uffici e ad effettuare evacuazioni in caso di incendio, terremoto o altro.

Si avvisavano, inoltre, i dipendenti che il Comune era sprovvisto del certificato prevenzione incendi, che non avrebbe rilasciato il Comando dei vigili del fuoco, e di non prendere l’ascensore perché privo di collaudo. I manifesti erano firmati “Comitato Comunale per la Sicurezza dei Lavoratori”.

Tutte cose molto gravi, se vere. Ma ancora più inquietante è il fatto che dei liberi lavoratori ( per paura di ritorsioni?) si nascondino dietro a un sedicente Comitato per denunciare semplici, civili norme di sicurezza, lottando, come facevano i nostri avi Silvio Pellico, Ciro Menotti e il giovane Mazzini, in clandestinità.

Spulciando, a proposito, nella nostra memoria ricordiamo di un’ispezione fatta al Comune dal Dipartimento di Prevenzione di Acerra nel mese di giugno. Con una telefonata abbiamo chiesto una conferma all’AslNa4. Vero. Dal verbale d’ispezione effettivamente risulta, tra le tante cose non a norma, che non c’è il certificato prevenzioni incendi e che per tanti locali non ci sono i requisiti minimi di sicurezza e di igiene richiesti. Inoltre dal verbale si evince che tali violazioni devono essere eliminate entro sei mesi dalla data di accertamento, altrimenti si ipotizza un’ipotesi di reato.

Contattato il sindaco in serata ha dichiarato: stiano tranquilli i lavoratori. È stata attivata già da tempo la procedura per adeguare la Casa Comunale alla 626 così come richiesto dall’AslNa4 nel mese di giugno. Infatti per l’adeguamento sono stati stanziati fondi per un valore di circa 200 mila euro, una parte presi dal bilancio comunale del 2007 e una parte saranno prelevati dal bilancio comunale del 2008.

Ott

25

INTEGRALISMO

25 Ottobre 2007 | 7 Commenti

Questo sconosciuto!

DEFINIZIONE: “Tendenza ideologica consistente nell’attenersi rigidamente ai contenuti e ai dettami di una dottrina, interpretando ogni problema (morale, politico, sociale) sulla base di quelli, nulla concedendo a concezioni diverse”.

Pochissime righe per chiarire un po’ il concetto di integralismo a quanti, ormai assuefatti alla “malpractice” di considerare normale un po’ di corruzione, di latrocinio, di lecchinaggio (arte degli: adulatori, lusingatori, incensatori, ruffiani, cortigiani, piaggiatori, lustrascarpe), tendono a confondere l’onestà intellettuale e il comportamento etico con la rigidità interpretativa di una dottrina ideologica.

Il tentativo alquanto ridicolo di costoro, in realtà, è quello di esorcizzare, in un certo senso, il proprio comportamento “corrotto” (in senso lato) o, meglio, di mascherarlo accusando di “anormalità integralista” appunto quello delle persone oneste, tentando di far apparire queste ultime quasi come fenomeni da baraccone.

Poiché anche chi scrive è stato tacciato di integralismo da qualche “anima in pena”, a costoro rispondo con molta semplicità che:

” Se rifiutare di leccare piedi e quant’altro ai potenti di turno per ottenere lauree, promozioni sui luoghi di lavoro, concessioni e favori di ogni genere è per loro espressione di integralismo, sono ben lieto di essere integralista.

  • ” Se per questa gente si è integralisti perchè non si bada ad accumulare ricchezze, nè ad acquistare seconde, terze e quarte case un pò ovunque, ma ci si preoccupa soltanto di educare i figli al rispetto delle regole e a cavarsela da soli nella vita, senza dipendere nè da “paparino” nè da altri, allora sono ben lieto di esserlo.
  • Ma sono proprio queste persone, corrotte nella mente e nell’animo dal fascino del fatuo e dell’effimero, ad essere isolate dal “mondo della normalità” perchè incapaci di relazionarsi con il prossimo alla pari, con un rapporto basato sull’onestà intellettuale. Sono condannate ad incedere sempre sotto i muri, lontano da sguardi indiscreti e senza il coraggio di guardare il prossimo negli occhi, a fronte alta e senza maschere di sorta.
    HANNO LE TASCHE PIENE MA UN’ENORME POVERTA’ INTERIORE!

    Dr Antonio Capasso

    Ott

    20

    1026_683980.jpg“Anche i lavoratori precari degli enti locali della Campania potranno beneficiare entro il 2007 dei 70 milioni di euro destinati a LSU e LPU, in origine destinati soltanto alla regione Calabria”. E’ quanto dichiara soddisfatto il presidente dei senatori dei Popolari-UDEUR, Tommaso Barbato, dopo l’approvazione da parte della Commissione Bilancio di Palazzo Madama dell’emendamento da lui presentato al decreto collegato alla Finanziaria.

    “Si tratta di un emendamento che costituisce un risultato straordinario per il territorio campano. Questi fondi, ripartiti secondo equità fra le due regioni - prosegue Barbato - andranno ad alleviare il disagio di tanti lavoratori precari del Mezzogiorno, da troppo tempo in attesa di risposte concrete da parte dello Stato”.

    “Le modifiche alla legge 296/2006 erano per me un preciso impegno da onorare nei confronti di tanti concittadini campani. Spiace aver dovuto registrare, su un provvedimento di tale importanza per tanti nostri lavoratori precari, l’opposizione di senatori del PRC in Commissione. Opposizione poi superata - conclude il segretario provinciale dei Popolari-UDEUR di Napoli - grazie al buon senso di altri parlamentari della Commissione”.
    Comunicato stampa

    Ott

    19

    barbato-tommaso-copy2.jpgSento il dovere come uomo, come padre e come amico della famiglia Cucciniello, prima ancora che come rappresentante delle istituzioni (ultimamente vilipese con una facilità inquietante), dire anch’io due parole sul tragico lutto che ha funestato il nostro paese. Esistono delle circostanze, come quelle che riguardano il dolore e la morte, che dovrebbero ottenere il rispetto profondo e sincero da parte di tutti. Mi rivolgo soprattutto al comune senso civico e a quell’umanità che troppo spesso viene calpestata. Stento a credere, infatti, che sia possibile polemizzare e aprire contenziosi in un momento tragico come questo, che ha colpito tutta la nostra comunità.

    Lasciamo che siano le autorità giudiziarie ad occuparsi serenamente delle responsabilità penali dell’incidente e concentriamoci sul sostegno morale, la solidarietà e l’aiuto che possiamo dare a questi nostri concittadini così duramente colpiti. Senza dimenticare poi che sono gli enti locali, e non le aule parlamentari, a dover vigilare sulla sicurezza delle strade di Marigliano, senza trasformarsi in sceriffi fai da te. In piena coscienza vorrei, quindi, invitarvi ad un momento di dignitoso silenzio e di doverosa riflessione sostanziando così un lutto cittadino di fatto, per un abbraccio ideale alla famiglia del piccolo Francesco Pio, la cui perdita è e resterà incolmabile. Per una volta vorrei che i motivi di astio e le parole fuori luogo nei confronti del sottoscritto, relativi a ben diverse argomentazioni, venissero messi da parte, quanto meno per non cadere in strumentalizzazioni meschine di una vicenda tanto dolorosa.

    Come senatore della repubblica, invece, come rappresentante cioè degli interessi di tutta le collettività nazionale, compresa quella del mio collegio, vi ricordo che esistono sedi molto più appropriate per presentare eventuali rimostranze, dove vi aspetto per un confronto leale.

    Ott

    18

    QUANTA SENSIBILITÀ!

    18 Ottobre 2007 | 20 Commenti

    mariglianoincidente.jpg

    Marigliano ha vissuto in questi giorni un’ ennesima tragedia della
    strada, accaduta in quella carreggiata “pericolosissima” che pone in
    collegamento il nostro Comune con quello di Somma Vesuviana.

    In tanti  hanno etichettato questo luogo come “la strada della morte, in quanto
    si sono registrati diversi decessi nel corso degli ultimi anni.

    In pochi hanno, però, espresso le loro osservazioni sulle responsabilità
    di chi vivendo in questa zona avrebbe potuto, dall’alto della carica di
    Senatore della nostra Repubblica, da tempo intercedere per la messa in
    sicurezza.

    Forse sull’asfalto di via Marigliano non scorrono anche le
    autovetture che portano a bordo i familiari del parlamentare Tommaso
    Barbato? Come non ritenere necessario muovere la propria sensibilità a
    favore di quei cittadini che rimpinguano il suo barile di voti?

    Al di là di queste argomentazioni ci amareggia dover riconoscere come
    l’approssimazione dei singoli individui nei confronti della morte sia
    così marcata e ci riferiamo ai festeggiamenti del convento dei Frati
    Minori di San vito, i quali non si sono fermati neppure d’ innanzi al
    lutto di Francesco Pio Cucciniello (10 mesi), la cui vita è stata
    spezzata proprio a pochi metri.

    Possiamo anche giustificare lo
    svolgimento della sagra dedicata a San Francesco in quanto consente ai
    confratelli una sorta di “autofinaziamento” ma è parso un eccesso lo
    spettacolo di fuochi artificiali svoltosi nella notte tra il 15 ed il
    16 ottobre. Un eccesso che aggrava ulteriormente il solco tra chi
    soffre e chi gioisce. Se è vero che quella famigerata strada è
    portatrice di lacrime e di tristezza, come accogliere un’ ostentazione
    di festa?

    Una ostentazione l’ha vissuta lo stesso Senatore Barbato, il
    quale sulle pagine degli organi di stampa è stato bravo a ritagliarsi
    il ruolo di affettuoso ed altruista cittadino, dichiarando nei minimi
    particolari la sua presenza sul luogo dell’incidente e la sua
    disponibilità a mettere al servizio i propri mezzi.
    La visita del ministro Mastella al papà del defunto effettuata nella corsia
    dell’ospedale civile di Nola ha suggellato (ulteriormente) la
    particolarissima attenzione del Senatore e del suo partito verso la
    famiglia così colpita negli affetti. Ma chi si è preoccupato
    contemporaneamente di salvaguardare la dignità ed il rispetto di
    Aniello Santorelli, reo di trovarsi ” al posto sbagliato e nel momento
    sbagliato”?

    Il senso di quest’ articolo sta nello sforzo di voler porre
    il lettore di fronte al rischio di dare alla realtà degli accadimenti
    una interpretazione fuorviante, rinforzando l’idea che talvolta la
    cronaca può diventare la passerella dei politici: in questo Tommaso
    Barbato è maestro!

    Rosaria Sarno

    Ott

    10

    Cara redazione, ti invio l’elenco dei progetti finanziati con la cosiddetta “Legge Mancia” approvata ieri dal Senato.
    Spulciando l’elenco noterai i finanziamenti a pioggia per Circoli e Associazioni di Marigliano….Mentre monumenti e beni culturali di Marigliano cadono a pezzi, qualcuno ha finanziato 3 Associazioni … Le conosci????
    Ciao Giovanni
    È da queste poche righe che parte la nostra ricerca. Ci pensate tre Associazioni di Marigliano che prendono finanziamenti a pioggia dalla “Legge Mancia”. Il nome, diciamocelo, si presta a facile ironia. Ma se regala migliaia di euro alle Associazioni e quindi alla città di Marigliano a noi va bene qualsiasi nome. Anche “Mancia”.

    E allora andiamo in Senato e scopriamo a chi sono stati dati i soldoni.

    Pensate 17.625.000 euro più 750.000 euro dati in tutt’ Italia alle Associazioni più disparate e per i motivi più strani. Eccone alcuni.

    Qualcuno come dice un mio amico va p’ ‘a fell’ ‘e pane tipo:

  • 197 - Anspi Comitato sezionale Bitonto - Bitonto (BA) Acquisto impianti e arredi 1.000 Euro.
  • 194 - Parrocchia S.Maria del Monte Carmelo – Bari - Ristrutturazione centro incontri eucaristici 2.000 euro
  • .Qualcun altro invece ci va giù pesante e concretamente:

  • 304 - il Comune di Molfetta (BA) Arredo urbano e realizzazione e parcheggi 650.000 euro
  • Ma andiamo a vedere i privilegiati di Marigliano:

  • 267 - Associazione Frati Francescani San Vito - Marigliano (NA) Ristrutturazione Chiesa San Vito 50.000 euro. Benvenuti soldi. Finalmente si potrà aggiustare la chiesa di San Vito.
  • 301 - Comune di Marigliano (NA) Intervento di adeguamento, ristrutturazione, informatizzazione della sede dell’ associazione culturale centro studi S. Quasimodo. 30.000 euro. L’antica, cara biblioteca Quasimodo in difficoltà che racimola quasi 60.000.000 di lire. Auguri.
  • 302 - Comune di Marigliano (NA) Intervento di adeguamento, ristrutturazione, informatizzazione della sede dell’ associazione culturale “L’Altra Marigliano”  90.000 euro.
  • Una nuova Associazione mai sentita, sconosciuta che prende la bellezza di 90.000 euro.
    E chi sarà mai questa Associazione Culturale?

    Chiedendo al Comune risolviamo il rebus in quattro e quattro otto: l’Associazione “L’Altra Marigliano” è l’Associazione che ha organizzato il premio Mario Riva. Ma allora tutto è chiaro, fa capo al senatore Barbato.

    La motivazione con cui sono stati assegnati i soldi: “Intervento di adeguamento, ristrutturazione, informatizzazione della sede dell’ Associazione culturale “L’Altra Marigliano”. Complimenti anche al senatore.
    Elenco completo dei contributi

    Ott

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    sindaco4.jpgIl motto della mia campagna elettorale, il motto che mi sta guidando nella “missione” di Sindaco.
    “Dobbiamo avere il coraggio di guardarci negli occhi e di dire le cose come stanno. Ci sono valori da rilanciare, menzogne da smascherare, verità da riscoprire”.
    E’ ancora attuale? Si, lo è per i seguenti motivi.

    I valori da rilanciare. E’ in corso un processo di “riqualificaziioone” della nostra storia, della nostra arte e della nostra cultura. Il DVD della Città di Marigliano è un valido esempio di sintesi del nostro passato dal quale dobbiamo partire per costruire il futuro che ho annunciato in campagna elettorale. Il gemellaggio con Madison è un altro esempio di conoscenza del nostro passato.

    Tuttavia, per rilanciare i valori dobbiamo costruire un futuro. E’ quello che stiamo facendo: il rifacimento degli asfalti della maggior parte della rete viaria, l’attuale ristrutturazione della rete idrica e fognaria del centro storico e delle periferie, la riqualificazione della viabilità (ex circumvesuviana, via De Vito, via Isonzo, Corso Umberto, via Marigliano-Somma ecc.), i parcheggi di corso Vittorio Emanuele (ex vesuviana), la ristrutturazione dell’ex Pretura, delle piazzette, del palazzetto dello Sport, di Pontecitra. Il recupero dei palazzi abbandonati (Verna, Sodano, ecc..). E tante altre opere ancora………………

    Menzogne da smascherare. E’ stata approvata la variante al PRG ovvero sono stati rilanciati i valori della legalità dando quelle regole “certe” che Marigliano non aveva da tempo. E’ finito il tempo degli inganni e delle promesse clientelari.
    Nel settore delle attività produttive sono in corso di completamento le infrastrutture del PIP per un milione di mq già richiesti dagli artigiani e da aziende di rilevanza nazionale ed europea (vedi il polo florovivaistico e il polo agro-energetico).

    Verità da riscoprire. Credo di aver scoperto molte verità. Al buon intenditore poche parole! Gli Organi Istituzionali di controllo ne sanno qualcosa!

    Veniamo al documento politico-programmatico proposto ai partiti della coalizione di centro sinistra che hanno vinto le elezioni del 2005. Non è un nuovo programma elettorale ma solo uno stralcio per il 2007. Il documento fa infatti riferimento alla programmazione dell’anno in corso, tant’è che nelle conclusioni riporta un crono-programma che traghetta l’azione di governo al 31/12/2007. Il problema rifiuti non è mai appartenuto e mai apparterrà al Comune di Marigliano ma al costituendo ATO provinciale che gestirà il servizio, gli impianti di conferimento e quelli di trasformazione in compost, in CDR o in altro non ben definito. Per l’esistente non dimentichiamo che abbiamo raggiunto il 55% di raccolta differenziata con grandi sacrifici gestionali, finanziari e dei cittadini. Abbiamo realizzato un sito di stoccaggio temporaneo e un’isola ecologica. Abbiamo eliminato dalla città i cumuli di rifiuti che sono invece presenti nei Comuni limitrofi. E questo non è poco!

    Credo sia arrivato il tempo di finirla con la mistificazione dell’informazione. Sono state dette troppe fesserie! La riunione dei Consiglieri Comunali era sulle problematiche della gestione del servizio dei rifiuti (costituzione dell’ATO provinciale), problematiche che riguardano tutta la Città e non solo. Quando si vuole fare una corretta informazione bisogna chiedere i fatti a chi ne ha la diretta responsabilità e non inventarli!

    Credo sia quindi tempo di fare alcune riflessioni sul clima di sospetti e di litigiosità in cui mi trovo ad operare giorno per giorno.
    Sia a livello nazionale che locale si stanno affacciando all’orizzonte alcuni movimenti che a forza di cavalcare “l’antipolitica” rischiano di affossare tutti quelli che ancora credono nella Politica con la “P” maiuscola. Tutti quelli che come me si sono messi in discussione per il solo scopo di rendere un servizio alla propria Città attraverso la pratica giornaliera di una Politica volta a rispettare la cosa pubblica e ad alimentare la linfa della democrazia. Qualcuno nella nostra Città associa la Politica locale all’arroganza, ai privilegi, alle ruberie, al fango. Questa Politica non mi appartiene. Quella che mi appartiene include la gestione corretta dell’esistente, la capacità di dare le regole per il vivere civile e di cambiare quelle che non si adattano ai tempi. La mia Politica è visione strategica del futuro, un cammino da tracciare per i nostri figli e per quelli che verranno dopo di loro. La Politica che mi appartiene è quindi: lavorare con passione a un progetto per la salvaguardia dell’Ambiente, per l’innovazione, per il lavoro, per la dignità dell’uomo, in una sola frase per il miglioramento della qualità della vita. Per il resto, il mio operato viene costantemente e minuziosamente passato al vaglio degli organi Istituzionali di controllo (Cittadini, Procura e Corte dei Conti).

    La Politica, quando è fatta bene, è anche bellezza del fare. Ne sono più che convinto tant’è che ai tanti momenti di scoraggiamento associo quelli che mi danno gioia e felicità del fare bene per la mia Città.
    Non c’è retorica in quanto sto dicendo, ma la chiara percezione che a forza di scandali, rivelazioni, dichiarazioni da circo “equestre” sulle piazzette, invettive, sberleffi, si perde il senso della cosa più importante: la dignità dell’Istituzione, che è la nostra stessa dignità. Ci sono tante cose che devono migliorare nella nostra Città. Per il ruolo assegnatomi, potrei elencarvi tutte le disfunzioni molto meglio di qualunque altro sia sulle piazzette che in Consiglio Comunale. Ritengo però sacro che siano i cittadini a denunciarle perché sono loro stessi gli attori del futuro di questa Città. Tuttavia, dal mio punto di vista devo dire che “nel palazzo del potere” c’è anche tanto di buono e non solo, ci sono anche tante persone corrette, appassionate, competenti e collaborative che lo abitano. Anche tra i politici ci sono tanti che praticano la Politica con la “P” maiuscola, che conservano intatta la lealtà verso coloro che li hanno votato. Ritengo sbagliato sparare a zero su tutto e tutti. Non si migliorano le cose colpendo a vanvera nel mucchio perché così si colpiscono i “buoni e i cattivi”. Anzi, si rischia di far saltare quegli equilibri che storicamente da noi non sono mai stati troppo saldi. A tal proposito voglio ricordarvi i tanti commissariamenti succedutesi nel corso degli anni.

    Continuando nelle mie riflessioni, penso che la stampa e l’informazione in generale può giocare un ruolo fondamentale nel processo di riqualificazione storico-culturale della nostra amata Città. La stampa deve denunciare, deve mostrare, anche sputtanare gli inetti, quando serve ma deve anche far conoscere quanti sforzi si stanno facendo e chi li sta facendo per il futuro della Città di Marigliano.

    Ott

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    centrostorico_0001.jpgQuesta sera erano più o meno le venti, abbiamo assistito a un fatto straordinario, insolito: il sindaco passando per via Giannone in auto con la moglie e vedendo piazzetta Annunziata e via Giannone violata da numerosissime auto in sosta, è sceso, si è avvicinato ai VVUU che erano nella zona , ha chiamato una pattuglia della Polizia di Stato e ha preteso l’attuazione della sua ordinanza e quindi le multe.

    Multe a volontà per i malcapitati automobilisti. Sono state contratte più di trenta contravvenzioni in via Giannone , in piazzetta Annunziata, ma anche sul corso Umberto.

    La cosa ha portato i soliti commercianti a ribellarsi, come l’altra volta contro chi protestava per l’apertura di via Giannone alle auto, pretendendo una finta attuazione dell’ordinanza da parte delle forze dell’ordine.

    Eppure alcuni commercianti ci avevano invitato a scrivere che loro stavano facendo di tutto per rendere credibile l’ordinanza del sindaco, che aprendo il centro storico alle auto ha portato l’Amministrazione nel caos, evitando di parcheggiare le loro stesse auto e consigliando ai clienti di non sostare in piazzetta Annunziata.

    Avvicinato il sindaco è stato molto duro: ”

    I commercianti sono venuti meno a un accordo che avevano fatto con me. L’apertura del centro storico è stata fatta per le loro lamentele e per far defluire il traffico che stava soffocando la città, ma con il patto che non ci sarebbero state la sosta selvaggia e il parcheggio delle auto né in piazzetta Annunziata né in via Giannone. Ma a quanto ho visto stasera ciò non è stato fatto. E l’accordo disatteso. Da oggi in poi mi preoccuperò personalmente dell’attuazione della mia ordinanza. E poiché detengo la delega alla Polizia Municipale, essa risponderà a me personalmente se non la farà rispettare.

    Abbiamo fatto notare che molti cittadini ci hanno segnalato che anche l’auto del senatore Barbato e quelle di parecchi suoi collaboratori e assessori sono molto spesso parcheggiate nella piazzetta. Il sindaco ha risposto: “Nessuno può parcheggiare impunemente, tranne un senatore della Repubblica, eletto dai cittadini, che può parcheggiare legittimamente dove vuole”.

    La commedia del centro storico mariglianese si arricchisce, quindi, di un nuovo amaro episodio.
    A quando la prossima puntata?

    Ott

    5

    centro2-001.jpg“Dobbiamo avere il
    coraggio di guardarci negli occhi e di dire le cose
    come stanno. Ci sono valori da rilanciare, menzogne da
    smascherare, verità da riscoprire”.

    È questo uno stralcio del discorso d’insediamento del sindaco Felice Esposito Corcione, dopo il quale la maggioranza del Consiglio Comunale gli accordò la fiducia. Era il giugno 2005.

    A leggerle oggi queste parole sembrano vuote, prive di significato. Gli stessi partiti che hanno sostenuto il capo dell’esecutivo lo attaccano definendolo debole e bugiardo. Non esistono più certezze, neppure sulla composizione
    della già debole maggioranza, che lo sostiene, monca oramai da un bel po’ della Margherita.
    Ma la cosa che lascia perplessi è che a metà percorso il sindaco riscrive un nuovo documento programmatico e lo sottopone ai partiti. Un documento in cui mancano quei principi di trasparenza, di legalità, di efficienza a cui faceva riferimento quello iniziale. E in cui non si parla più di interventi in
    materia ambientale. Brutti segnali o dimenticanze?

    L’ultima novità, dopo i noti fatti sul centro storico, è la convocazione di una riunione in cui parlare di
    incremento dei costi del servizio di gestione urbana, che, ricordiamo, costa attualmente al Comune 9 milioni e ottocentomila euro.Si dovrà discutere di un aumento . E stando a quanto riferito da fonti politiche, si parlerebbe,
    addirittura, di un incremento di un milione e mezzo di euro, che svuoterebbe ulteriormente le casse
    comunali e forse ancor più le tasche dei cittadini.

    Ott

    3

    mariglianocentrostorico.jpgLo SDI ed il gruppo Uniti per Marigliano hanno
    sottoscritto il documento politico-programmatico
    proposto dal Sindaco sostenendo le ragioni di quella
    scelta anche nella seduta del Consiglio Comunale del
    20 settembre u.s.

    Lo hanno fatto consapevoli dei gravi problemi che
    avrebbe comportato un ennesimo commissariamento per
    questa città e fiduciosi che vi fossero ancora i
    margini per una proficua amministrazione.

    Tuttavia, noi siamo molto preoccupati per il ritardo
    di questa Amministrazione nel raggiungere alcuni
    obiettivi programmati e per le difficoltà a trovare
    convergenza e condivisione nelle scelte.
    Ciò premesso, veniamo ai fatti che hanno tenuto banco
    negli ultimi giorni.

    Qualche mese fa è stata approvata dalla giunta una
    delibera con cui si tentava, dopo ampia discussione
    avvenuta nella commissione consiliare competente, una
    sperimentazione di traffico con lo scopo di migliorare
    la viabilità, la vivibilità e rendere una parte del
    territorio mariglianese più fruibile dall’intera
    popolazione.

    Questo provvedimento, voluto fortemente dal Sindaco
    che ne propose finanche una votazione a maggioranza in
    quella seduta di giunta, ha visto finalmente l’avvio
    in occasione dei festeggiamenti dei SS. Patroni della
    città e precisamente il 2 settembre scorso.

    Si trattava di un provvedimento parziale perché
    lasciava la circolazione dei veicoli così com’era ad
    eccezione di un breve tratto di via Giannone.
    Questo ha scatenato la protesta dei commercianti di
    quella zona che è stata raccolta e portata avanti da
    una parte di questa amministrazione.

    Il partito dello SDI ed il gruppo consiliare Uniti per
    Marigliano hanno, in tutte le sedi, difeso le ragioni
    di quel provvedimento ed elaborato una proposta che
    veniva incontro alle richieste dei commercianti,
    prevedendo la possibilità di invertire il senso di
    marcia in via Roma consentendo così l’accesso nelle
    traverse di via Giannone per raggiungere il centro
    storico e l’apertura di un parcheggio sul piazzale
    delle ferrovie dello stato, nonché una sosta breve sul
    Corso Umberto I lato palazzo Municipale, per
    permettere il parcheggio a quei cittadini che
    intendevano recarsi lungo via Giannone parzialmente
    chiusa al traffico.

    Tutte le nostre proposte sono state respinte al tavolo
    interpartitico dall’UDEUR che ha continuato a
    sostenere che l’unica soluzione sarebbe stata
    l’apertura della suddetta strada.
    A questo punto lo SDI ha ritenuto porre fine ad una
    discussione considerata di poca importanza rispetto ai
    tanti problemi di questa città, dichiarandosi disposto
    a subire un eventuale provvedimento di apertura se
    anche il Sindaco si fosse allineato sulle posizioni
    dell’UDEUR.

    In questo modo il primo cittadino avrebbe sconfessato,
    di fatto, un’ordinanza che, non più tardi di un mese
    fa, egli stesso aveva voluto e fortemente sostenuto,
    come si evince dalle lettere inviate al Comando di
    polizia Municipale per far rispettare il proprio
    operato.

    Ora, consentiteci una riflessione:
    i veri sconfitti in questa vicenda sono tutti quei
    cittadini che avevano creduto che i bisogni collettivi
    quali migliorare la qualità della vita, riappropriarsi
    di spazi pubblici per qualsiasi attività diversa dal
    parcheggio delle auto, potessero avere la meglio su
    interessi particolari o di bottega, tutti coloro che
    avevano riposto fiducia nella capacità di cambiamento
    di questa amministrazione ed in un Sindaco capace di
    far capire il senso delle proprie ordinanze e non
    pronto a capitolare su pressione di qualcuno.

    Un sindaco non fa ordinanze a casa di chicchessia se
    non giustificate da eventi cataclismatici o cause
    eccezionali e nemmeno richiama in servizio funzionari
    del Comune per un provvedimento che avrebbe potuto
    tranquillamente firmare e protocollare in maniera
    ordinaria.
    Noi non ci aspettiamo che il Sindaco dica sempre la
    verità in quanto, già in qualche altra occasione egli
    ha mentito ai partiti ed ai cittadini. Ci aspettiamo,
    tuttavia, la lealtà ed il coraggio di difendere a
    qualsiasi costo scelte ritenute utili agli interessi
    della collettività.

    Consigliamo infine al Sindaco, se ci è concesso, di
    non carpire ulteriormente la buona fede di coloro che
    ancora credono in Lui, in quanto egli non sarà in
    grado di far rispettare quello che ha scritto
    nell’ultima ordinanza, perché riteniamo che i
    commercianti abbiano ottenuto ampie assicurazioni da
    parte di qualcuno (forse dall’uomo nero !) che nella
    piazza Annunziata e lungo via Giannone sarà consentita
    la sosta, unico obiettivo della loro protesta,
    altrimenti non gli resterà altro da fare che
    rassegnare le proprie dimissioni anziché chiederle ai
    consiglieri dello SDI.

    Il Segretario dello SDI - Il Capogruppo Consiliare

    Giacinto Carpino - Celestino Beneduce

    Ott

    3

    palazzetto-e-chalet-001.jpgNel pomeriggio del 1° ottobre la “Tendostruttura”(comunale n.d.r.),situata in via Francesco Paolo Tosti, è stata oggetto di una radicale pulizia.

    Tutto il ringraziamento va alla ditta Bruscino e in particolare al “solito” Angelo Egisto, persona di buon cuore nonché amante dello Sport.

    Impressionante è stata la portata d’acqua utilizzata per la pulizia della tenda. Circa 4000 lt d’acqua!! La polvere e lo sporco rimossi, con cura e meticolosità, dai due dipendenti giacevano da anni intorno ai canestri, sui muretti e sui pali della struttura sia all’interno che all’esterno.

    Ricordiamo che la stessa Ditta Bruscino e lo stesso Angelo Egisto, l’anno scorso, si fecero carico dell’intera pulizia del Palazzetto dello Sport, attualmente in fase di ristrutturazione.

    Evitando polemiche ora mi chiedo, perché pur essendo la “tendostruttura” un edifico comunale, siano sempre i privati a compiere queste opere di così valido spessore sociale?

    Antonio Toscano

    Ott

    1

    mariglianocentrostorico3jas.jpg30 settembre, il sindaco:
    “… l’ordinanza di apertura del centro storico è stata fatta solo in via temporanea per permettere di liberare il corso Umberto dal traffico, che sta soffocando la città. Inoltre essa dovrà essere attuata così come è stata scritta, senza sosta per le auto e senza parcheggio in piazzetta Annunziata. E gli automobilisti che trasgrediranno dovranno essere severamente sanzionati dai VVUU. Invito pertanto tutti gli addetti ai lavori ad informare i cittadini e ad eseguire rigorosamente l’ordinanza”.

    Nella foto e nella galleria fotografica, invece, così si presenta oggi 1° ottobre via Giannone e piazzetta Annunziata.

    Il Comitato Centro Storico


    Le Foto