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fumarola.jpgMARIGLIANO - Domenica 12 Febbraio 2006 una telefonata ci avvertiva che dietro casa di uno di noi a circa 100 metri, forse anche meno, era presente una fumarola. Andando sul luogo ci accorgemmo che non si trattava di un evento catastrofico naturale infatti si avvertiva un acre odore di sostanze chimiche.

Sul sito intervennero le varie Autorità. Infine un signore che, dichiarandosi tecnico dell’ARPAC, improvvisò un campionamento del suolo in prossimità della fumarola, prelevando un po’ di terreno che ripose in una busta di carta, dicendo che poteva bastare per riuscire a descrivere quanto di insolito stava accadendo. Contestammo tale procedura con tutta la rabbia che aveva suscitato l’evento e, soprattutto, perciò che ai nostri occhi apparve la superficialità degli addetti ai controlli ambientali.Fumarola Fumarola da vicino

Dopo tanta insistenza si riuscì ad ottenere l’intervento di una stazione mobile dell’ARPAC. Stavolta furono fatti tutti i campionamenti delle matrici ambientali coinvolte. Le Autorità assicurarono gli intervenuti che tutta l’area sarebbe stata messa sotto sequestro e controllata per tutta la sua estensione, al fine di definire un piano di caratterizzazione per una rapida bonifica.

Purtroppo i risultati analitici di quei campioni li abbiamo conosciuti circa due anni dopo (Marzo 2008), nonostante risulti che essi siano stati vidimati in data 13 e 14 febbraio 2006. I risultati riportati nei certificati rilasciati dall’ARPAC, confermarono la gravità e la pericolosità di quell’evento.

dati analitici 12 febbraio dell’ARPAC

Dati analitici aria 12 febbraio Arpac.jpg
Dati analitici aria 12 febbraio Arpac2
dati verbale riepilogativo arpac

 Tre mesi dopo il sindaco del Comune di Marigliano, visti gli esiti preoccupanti delle analisi prodotte dall’ARPAC, emise l’ordinanza sindacale n° 82 per la messa in sicurezza d’emergenza, di bonifica e ripristino ambientale dell’area.
Ordinanza sindacale

 

A circa due anni (31 Marzo 2008) dalla scoperta della fumarola i cittadini in attesa di risposte concrete, inoltrarono una denuncia alla Procura della Repubblica di Nola, indirizzandola anche ad altri Enti coinvolti, vuoi per eventuali verifiche e controlli, vuoi per le dirette responsabilità correlate al caso.
Denuncia Vasca San Sossio.pdf
Come se non bastasse il Sito Vasca San Sossio ha suscitato l’interesse dei mass media: per ben due volte “Striscia la Notizia” se ne è interessata e per altrettante volte anche“Canale Italia.”

Il Video di Striscia La Notizia
Video del luogo dopo la bonifica
Video del sopralluogo tra Enti e Comitati
Inoltre il Sito Vasca San Sossio è stato anche oggetto di uno studio, condotto da alcuni ricercatori dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Sezione di Napoli, Osservatorio Vesuviano, nell’ambito di una ricerca su una metodologia integrata per le emergenze ambientali: la ricerca ha previsto anche l’utilizzo di una telecamera termica, che aveva lo scopo di evidenziare eventuali anomalie per la presenza nel sottosuolo di materiali interrati; ebbene, i risultati sono stati allarmanti, le immagini termiche hanno mostrato chiaramente la presenza di materiali “estranei” lungo gli scavi realizzati dall’ARPAC.
Guarda il documento
 

Successivamente, in seguito a ripetute richieste e proteste, nell’estate del 2008, sono stati condotti degli studi di caratterizzazione sull’area mediante l’esecuzione di trincee; tali trincee purtroppo sono state realizzate solo nell’area in corrispondenza della fumarola, interessando quindi solo una limitata zona dell’intera area di Vasca San Sossio. Le trincee portarono alla luce rifiuti tombati di diversa natura, che, peraltro, erano già stati evidenziati e studiati il 12 Febbraio 2006 (all’apparenza, cioè da un’analisi visiva, costituiti da Car-Fluff, scorie di fonderia, ecc.); furono fatti dei campionamenti e solo qualche mese fa sono stati resi pubblici i risultati analitici relativi alle indagini chimico-fisiche su di essi effettuate; purtroppo le indagini sono state condotte su un solo campione e, ironia della sorte, i rifiuti da “pericolosi” sono diventati “non pericolosi A tal fine si allegano le due certificazioni entrambe dell’ARPAC e quella dell’ASL NA 4 del distretto 70 datato 09 settembre 2008 Le Foto
analisi rifiuti trincea
NOTA A FIRMA DEL DOTT. PARRELLA
Il 9 Febbraio 2009 (dopo ben 1092 giorni dal quel 12 Febbraio!) un documento a firma dell’ing. Claudio Cicatiello (Vice Commissario di Governo per le Bonifiche e la Tutela delle Acque nella Regione Campania) convocava sul Sito Vasca San Sossio tutti i responsabili degli Enti preposti alla tutela dell’Ambiente per la presa visione dell’avvenuta bonifica e messa in sicurezza di emergenza dell’area, per il conseguente riutilizzo ai fini consentiti da parte degli organi competenti.
Certificato MISE
Non è chiaro, però, a quale bonifica tale documento fa riferimento. Infatti trattasi di semplici operazioni di raccolta, peraltro anche parziale, dei rifiuti ingombranti abbandonati al suolo, di pneumatici e di piccoli rifiuti abbandonati o trasportati nel sito dall’acqua piovana e che sono stati riposti in sacchi di plastica nera.
convocazione 9 febbriao 2009.pdf
E’ da ricordare che Vasca San Sossio è presente in un documento ufficiale del 3 marzo 2009 a firma del Commissario di Governo per le Bonifiche e la Tutela delle Acque nella Regione Campania, in cui si riportano tutti i siti inquinati, che per le caratteristiche specie inquinanti possano essere considerati e contemplati come SIN, quindi è lampante che la raccolta dei rifiuti non corrisponde alla bonifica prevista e necessaria per il sito in questione.
25 siti SIN Marigliano
Continuando la cronistoria si riportano altre date significative:
Il 23 Giugno c.a. si sono riuniti sul Sito Vasca San Sossio tutti i responsabili già convocati, senza esito, il 9 Febbraio, per prendere visione del GRANDE LAVORO DI BONIFICA EFFETTUATO, e probabilmente hanno preso atto che, soprattutto, non c’era stata la rimozione dei rifiuti tombati, quelli definiti pericolosi (come ben si evince dalle analisi dell’ARPAC del 12 febbraio, peraltro, riportati precedentemente) e responsabili, per intenderci, della fumarola del 2006 e di altri eventi anomali che si sono verificati dopo tale data.
Convocazione verbale del 23 giugno
 

Il 30 Giugno c.a. scadeva il mandato del Commissario Straordinario per le Bonifiche della Regione Campania. Pertanto, forse, tale incontro doveva rappresentare anche una forma di verifica e di rendicontazione delle attività svolte da tale Ente.
Sapete cosa più di tutto fa rabbia di quanto è accaduto il 23 Giugno? Il CLIMA DI MERAVIGLIA manifestata dai responsabili convenuti. MERAVIGLIA scaturita dai rifiuti, quelli pericolosi: come se fossero stati scoperti o sottoposti al loro cospetto per la prima volta!

Con quell’atteggiamento, che tanto indispone chi con amore verso la TERRA che lo ha generato, lotta per un Ambiente e il diritto alla vita, si negava, infatti, l’evidenza e si disconosceva la tracciabilità degli atti riferiti a tali rifiuti pericolosi, dei servizi giornalistici, delle foto datate, delle denunce, delle note dell’ASL (con precisione del Distretto 70) e chi più ne ha più ne metta. Si voleva affermare, a tutti i costi, che l’operazione di bonifica era stata completata e che tali rifiuti pericolosi probabilmente, erano stati abbandonati ed interrati dopo gli interventi di recupero dell’area.

Il gioco dello scarico di responsabilità è altamente offensivo per chi ha deciso di conoscere la situazione reale, per chi legge atti ufficiali contraddittori e per chi con la passione come il geologo Salvatore De Rigi, che, pur abitando a chilometri di distanza da Vasca San Sossio, che per evidenziare la presenza di tali rifiuti, ha tagliato l’erba e, munito di zappa, ha scavato i rifiuti e ha dimostrato a tutti i convenuti la loro esistenza (il tutto filmato da “Canale Italia”).
Intanto, neanche un briciolo di vigilanza sull’area, che continua ad essere terra di nessuno; tanto, che lo scorso agosto, tutta la zona della Vasca è stata interessata da un incendio, che ha bruciato i rifiuti presenti (al suolo e non), liberando altri fumi tossici su tutta l’area circostante! Denuncia incendio Peppe e Nino
Alla fine di questo TRISTE RENDICONTO, l’amarezza che proviamo è tanta, ma vi assicuriamo che siamo ostinati più che mai ad intervenire su Chi dovrà darci una risposta esaustiva.
Tale rendiconto ci ha consentito di comprendere alcuni meccanismi: 1226 giorni (a partire dal 12 Febbraio 2006 fino al 23 Giugno c.a.) all’insegna dell’inerzia. Inerzia al limite della legalità che mortifica l’uomo e gli nega il diritto all’Ambiente e il diritto alla salute.
Le logiche che regolamentano tali comportamenti di inerzia sembrano chiari: 
- …facciamo passare un po’ di tempo;
- ….la gente così dimentica; 
- …i fari sul problema si spengono;
- …l’attenzione sui danni che i CITTADINI hanno subito e che subiranno svanirà.

 Ad oggi, nonostante la nostra rabbia, suscitata dall’inerzia e supportata da documenti inconfutabili, intendiamo sollevare il problema ancora una volta ai politici, ai RUP e ai responsabili dell’ASL. E non ci accontenteremo di risposte parziali. Dopo questi risultati, chiediamo che le NORME siano applicate!!!
A questo punto ci appelliamo alla professionalità, alla sensibilità ed alla concretezza delle ISTITUZIONI, quelle che non soffrono di inerzia; ci appelliamo allora, a quel senso dello Stato, alla vera giustizia, affinché, si possa rendere “giustizia” a chi purtroppo non ce l’ha fatta e non è più presente tra i viventi, per i danni correlati agli inquinanti (come ben documentato dai dati presenti nel dossier “Il Triangolo della Morte - Vero o Falso?”); ci appelliamo affinché caratterizzino i siti oggetto delle denunce, ivi compreso il sito Vasca San Sossio; affinché si possa garantire la giusta pena ai mandanti e agli esecutori di tali crimini: perché di crimini si tratta! Basta alle indeterminate immunità e impunità assolute!

Infine, vogliamo dichiarare, ma siamo certi di leggere anche il pensiero degli altri componenti dei Comitati che hanno seguito la vicenda, che la lentezza dei signori responsabili, se aveva come obiettivo di renderci allineati ai loro comportamenti, non ha prodotto il risultato previsto. Anzi, i loro comportamenti hanno ancora di più consolidato la ferma volontà di ripristinare la legalità
Questi i fatti e queste le circostanze che portano ancora oggi i sottoscrittori a chiedere l’intervento delle Istituzioni preposte a fare chiarezza e verifiche per scongiurare ulteriori danni nonché a punire i responsabili non solo dell’inquinamento ma anche eventuali artefici di ritardi, omissioni e comportamenti colposi.

Questo nostro documento è un tributo al dott. Ciro Iossa, la cui scomparsa  ha lasciato un vuoto incolmabile. Ha lottato, ci ha spronato e sostenuto nelle nostre denunce con la sua ironia pungente e saggia. A lui il nostro pensiero più caro, a lui la stima in un uomo che ha lottato per l’Ambiente e la tutela della salute. Grazie Ciro un bacio ovunque tu sia!!!

Salvatore De Riggi
Nino Serpico
Giovanni bisesto
Clemente Lionetti
Nunzia Lombardi
Vito Lombardi
Maria Luisa Sodano
Massimo Apice
Ciro Tufano
Giulio Alessio Raia


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22 Commenti inseriti

  1. vecchievolpi on 28 Settembre 2009 08:53

    TUTTI CALMI ORA CI PENSA NEMBO KID CALIENDO GIA’ DA QUATTRO MESI ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI,MARIGLIANESE DOC CHE PROVVEDERA’ A TUTTE LE BONIFICHE NECESSARIE COSI’ CHE VE LA BERRETE ANCORA….L’ACQUA DEI V/S POZZI.

  2. anita on 28 Settembre 2009 10:40

    Ricordo benissimo il video del caro amico Gimmy Ghione da me sensibilizzato e accompagnato su vasca San Sossio. dopo il servizio girato a masseeria Verduzio e sull’Agrimonda. Facevo parte anch’io del gruppo di firmatari di queste varie denunce ambientali, poi per ragioni oscure apprendo da questa nuova petizione che sono stata estromessa. Certo che le battaglie ambientali si fanno sotto nessuna egida e personalismi di fondo.
    In ogni caso mi compiaccio con i firmatari.

    Anita Capasso

  3. flagellos on 28 Settembre 2009 11:39

    Sig.ra Capasso se vuole avere onori di scoop giornalistici, sul nostro territorio lei ha solo l’imbarazo della scelta….la vasca san sossio è solo uno dei tanti problemi.

    Se permette gliene suggerisco io uno a cui potrà attingere a piene mani….anzi a riguardo le suggerisco anche il titolo:

    LE MANI SULLA CITTA’….DI MARIGLIANO (altrimenti sembrava quello del regista Francesco Rosi)…ecco se lei parte da questo titolo ne farà di SCOOP….però qua si rischia a scrivere lei è disposta a farlo?

  4. Nino Serpico on 28 Settembre 2009 12:06

    Non ho il piaceere di sapere Chi sia “vecchie volpi”, nè voglio fare sterili polemiche(del resto ho sottoscritto quanto sopra che, mi auguro, sarà oggetto, finalmente, di accertamento da parte della Procura). Mi corre l’obbligo morale, non solo per la forte e, soprattutto rara e vera amicizia che mi lega a Peppe, di informarla che l’Ass. Caliendo (che lei definisce Nembo Kid) ha pubblicato sul sito istituzionale della Provincia il programma di quello che è e sarà il suo operato: ciò che è facile è solo criticare sterilmente. Leggetelo per favore e, soprattutto, proviamo tutti a dargli una mano! Ciascuno (me compreso) coi propri tempi e con le proprie SANE comtenenze.
    Nino Serpico

  5. Francesco Aliperti Bigliardo on 28 Settembre 2009 12:45

    cari tutti, la vostra perseveranza è davvero commovente!

    …e pensare che a dispetto delle migliaia di denunce effettuate in tutto il territorio campano, ancora ieri l’incredibile Bertolaso, incalzato dai giornalisti ha avuto il coraggio di ripetere il suo cavallo di battaglia:
    “sì avete ragione, ma mentre si inquinava i cittadini che facevano?”

  6. flagellos on 28 Settembre 2009 13:00

    BERTOLASO HA DETTO PURE CHE QUAN NUN CE STA NIENTE A FA SIETE TERRONI E INCIVILI…..PENSA TE

  7. anita on 28 Settembre 2009 13:40

    Egregio Flagellos,
    non ho mai avuto paura. Soprattutto non ho paura di dire pane al pane e vino al vino. Il mio motto è molti nemici, molti onori. Le calunnie poi si ammazzano da sole. Ossequi

  8. anita on 28 Settembre 2009 13:55

    Lei non ha capito il senso egregio Flagellos, non voglio primogeniture di niente. Intendevo solo far capire come persona “usata” per firmare tante denunce che non ci si comporta in questo modo. Non so cosa possa lei c’entrare in questo.

  9. flagellos on 28 Settembre 2009 15:59

    Sono un libero cittadino….c’entro sempre signora….

  10. NERONE on 28 Settembre 2009 19:20

    Nun ce vorrei entrà dentro ‘a polemica…me sto a sforzà pe’ nun entracce, ma vaff…..molti nemici molti onori è ‘na cavolata megagalattica…signora anita nun se risponne così…a meno che la sua ispirazione nun và così indietro negli anni, più di 50 ormai, eh sò parecchi, ancora co’ ’sti motti da pagliacci violenti de ‘na società sottomessa e plagiata… Che ce frega chi fà ‘e denunce, 10 100 1000 comitati se devono da formà, miliardi de processi se dovrebbero da incomincià, centinaia de articoli se dovrebbero da scrivere su ’sti giornali manipolati e censurati, peggio d’ ‘a televisione e allora a regà senza paura e senza riverenza pe’ nisciuno, denunciate, gridate, scrivete, sputtanate, dimostrate, fateve venì migliaia de idee, iniziative, organizzazioni contro tutti quelli che ce vogliono tenè boni e a novanta gradi…NERONE

  11. luigi on 29 Settembre 2009 11:22

    Giornalisti giornalisti è merce rara, si scrive solo quello che qualcuno vuole che si dica per avere i propri tornaconti personali, sembra che nessuno voglia porsi delle domande e quel che è peggio nessuno si prende la briga di rispodere, accettiamo tutto con troppa indifferenza, dovremmo reagire con più forza non singolare ma collettiva.

  12. flagellos on 29 Settembre 2009 11:39

    Signora Capasso perchè non svloge un bel servizio sull’ecologia mariglianese lei che può, lei che può far udire le grida della città soffocate dal più becero silenzio, perchè non mostra la sua professionalità di giornalista con la G maiuscola.

    Io le proporrei questo titolo: Le famiglie ecologiche mariglianesi, la forzata vocazione di un territorio ridotto a pattumiera.

    sottotitolo:

    “Gli affari ecologici delle ditte Bruscino e Perna”

    Sarebbe interessante vedere cosa ne salta fuori….

  13. Nino Serpico on 29 Settembre 2009 12:05

    Trovo sia doveroso aggiungere che quella triste domenica del 12 febbraio 2006 fui avvisato della “fumarola” da Assia, Assia Cerciello, sempre attenta ai problemi ambientali, sempre vicina alle persone che soffrono…. E’ solo grazie a lei che abbiamo saputo! Assia aveva capito che qualche cosa non funzionasse,lì ove c’era il polmone verde di Marigliano, aveva creato una “rete” di osservatori dello strano fenomeno. Uno di Questi osservatori è un cacciatore di cui mi sfugge il nome, altri ci hanno lasciato.. Assia mi disse: “Ho chiamato Michelangelo Esposito Mocerino, il Quale ha contattato immediatamente il comandante Geremia Cavezza della Forestale…”. Arrivarono da Pozzuoli a sirene spiegate Quelli della Forestale… Mentre ero confuso e affranto scorsi una ragazza che, appartatasi in un cantuccio, piangeva: era Nunzia Lombardi. L’ho conosciuta proprio quel giorno! Sentii, proprio da lei, per la prima volta, parlare di “Operazione Terra Mia”….
    Nino Serpico

  14. Thelonious on 29 Settembre 2009 14:35

    Ammirabile come al solito qualsiasi iniziativa volta alla tutela del territorio e alla denuncia…ma, dico io, come mai il materiale raccolto a sostegno di tali iniziative e denunce è sì enorme ma, dalla parte di chi deve ascoltare, le orecchie vengono usate solo per sentire?e quindi, non capire?o meglio, far finta di non capire? e, di conseguenza, non agire o agire in misura ridottissima lasciando che si perpetrino nel tempo atteggiamenti assassini del territorio?Ecco, questo mi sfugge…che chi deve sapere,ossia le nostre autorità competenti, sa…e dovrebbe sapere di più dopo simili denunce, ma…siam sempre punto e daccapo…il controllore non controlla e il delinquente continua a delinquere…si proclama l’emergenza, um’emergenza perenne e se, dico se, ci si impegna ad affrontarla lo si fa magari tramite la prima impresa o società che capita in base a logiche d’appalto…ed il problema rimane espandendosi.

  15. anita on 30 Settembre 2009 11:52

    Adesso però avete un’arma in più che non hanno neanche i giornalisti, un comitato che ha nel suo seno un’assessore provinciale. Di conseguenza la possibilità di concrettizzare in fatti le vostre richieste. Noi incrociamo le dita e siamo più che speranzosi.
    A Flagellos e Nerone, poi, dato che sono così aggiornati e che qualcuno di loro utilizza pure il romanesco come linguaggio, suggerirei di scrivere loro al posto dei giornalisti….tanto non avete censure, non siete soggetti a tagli, non dovete rispondere a linee editoriali…siete veramente liberi…liberi veramente sfogarvi. Però peccato che cotanta libertà di pensiero è nascosta dietro a nickname e false identità. Ah già dimenticavo il blog, il direttore e gli editori di questo sito vi consentono anche questo…complimenti…siete invidiabili….Evviva la vostra libertà di pensiero e di parola…peccato però che non riesco a provare nessuna stima verso quelli che non si firmano con i nomi anagrafici…scusatemi per questo

  16. anita on 30 Settembre 2009 11:55

    Più che pigliarvela con i giornalisti, prendetevela con i politici di riferimento, con quelli che avevano e hanno il potere e che non hanno fatto niente finora per questo territorio…se non qualche telefonatina nei posti che contatno per fare allontanare chi gli dava fastidio

  17. flagellos on 30 Settembre 2009 12:11

    Appunto sig.ra Capasso a questo mi riferivo, io di certo non ce l’ho con lei, ma deve dare atto che il giornalismo in Italia versa in condizioni davvero pietose…con appecoronamenti e sottomissione della stragrande maggioranze dei facenti parte della categoria, quei pochi che parlano fuori dal coro o vengono allontanati o fanno la fine di Siani, della Politoskaya (non so come si scrive)…signora Capasso mi sta dicendo forse che in Italia non vi è una vera Democrazia e non vi è LIBERTA’ DI STAMPA?

    Io se avessi i superpoteri come SUPERMAN avrei gia sistemato un po di cose…ma non posso credere che un intera classe di giornalisti sia sttomessa al sistema solo perchè deve portare lo stipendio a casa…questo non è giornalismo è servilismo della spece peggiore, se vi fossero giornalisti con la G maiscola parecchi politici starebbero attenti a cio che dicono invece agitano il bavaglio ad ogni giro di boa e voi a chinare il capo.

  18. anita on 30 Settembre 2009 13:11

    Guardi egregio Flagellos,
    io non so se esiste proprio la libertà al mondo in qualsiasi settore. So solamente che chi ha il potere lo usa per estromettere, almeno questo è quello che sto sperimentando sulla mia pelle.

  19. flagellos on 30 Settembre 2009 18:06

    LA LIBERTA’ NON ESISTE E’ UN INVENZIONE PER I GONZI….

    Esiste però la COSCIENZA di ognuno di noi, ogni tanto la società ha bisogno di un rimescolamento, io ho buoni motivi per ritenere che avverrà prima o poi di nuovo e come si sa i rimescolamenti non sono mai indolori.

  20. vecchioamico on 30 Settembre 2009 22:17

    caro vechievolpi intanto tu ti sei bevuto l’acqua dei pozzi dei tuoi politici che hanno fallito. Come una vecchia volpe si vede che non riesci ad arrivare all’uva e per questo sei così sferzante e invidioso. Leggi bene, se lo sai fare, il documento politico del l’Assessore Caliendo e trova nei documenti dei tuoi politici, qualcosa di così concreto e reale. E’ un figlio della Marigliano umile e laboriosa per questo noi gli crediamo. Tu certamente sei uno che si è seduto e ha banchettato. ora ti hanno dato il compito di denigrare e tu compromesso come sei, fai il soldatino. Mi dispiace ma lui, noi abbiamo le mani pulite. Uso il nick name, perchè anche tu lo usi. Altrimenti firmati ti dirò chi sono. Se non puoi arrivare all’uva abbi almeno la dignità di stare zitto e aspettare.

  21. salvatore de riggi on 1 Ottobre 2009 13:22

    devo constatare con tristezza che la maggior parte dei commenti in questo blog si soffermano non sulla sostanza del rendiconto, ma sui nomi che lo hanno firmato (e quelli che non sono stati coinvolti), su quello di Peppe Caliendo, che è stato uno dei principali animatori di questa e di altre iniziative a tutela dell’ambiente (Agrimonda su tutte)

    mi piacerebbe che la discussione fosse fatta sulla sostanza del rendiconto che reca date, documenti, foto, filmati, denunce, analisi, nomi e cognomi di chi non ha fatto il proprio dovere o lo ha fatto male, di società che dovevano rimuovere i rifiuti misteriosamente ricomparsi nello stesso identico punto dove erano stati trovati la prima volta, di una mancata caratterizzazione del sito (non sappiamo a tutt’oggi se le acque di falda e i suoli circostanti sono contaminati)

    forse ai più sfugge che tutto questo gioco di mancanze, ritardi, omissioni, leggerezze è stato fatto sulla salute di noi cittadini.

    con polemica
    Salvatore De Riggi

  22. Vasca San Sossio – a story to be told | Campania In-Felix (unhappy country) on 4 Novembre 2009 05:12

    […] story in particular deserves attention. This is the story revolving around Vasca San Sossio where material and leftover from cars, called “car-fluff” was buried and hidden decades […]

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