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dettaglionucleo.jpgLa carenza di attività e servizi per il “tempo libero” ha scippato il fascino alla storica “Agorà” (nella sua accezione antropo-sociologica), contribuendo al decadimento del Nucleo Antico, a vantaggio di una “nuova piazza”: quella del Centro Commerciale. E’ lì che ci si dà appuntamento; è lì che si incontrano i nostri figli, che fuggono da una Marigliano “che non offre… niente”.

Ma cosa ha di tanto attraente un centro commerciale?! Una semplice lettura filologica ne annovera poche componenti: il posto auto esterno, la pedonalizzazione degli esercizi commerciali (una sfilza di anonime botteghe in franchising condotte da anonimi commessi), un punto ristoro qua e là che ti rovina il fegato, propinandoti prodotti che nulla hanno a che fare con la nostra dieta mediterranea, e poi tanti, ma tanti spazi per il tempo libero: il multisala, l’area fitness, la piscina, tra un po’ un albergo….

Ho piacere che il nostro sindaco, Antonio Sodano, il collega assessore Sebastiano Molaro, il presidente del Consiglio Comunale Michele Cerciello abbiano posto attenzione al Centro Storico. I “ragazzi” dell’Agenzia Laboratorio 51, la Media Group Communication che ringrazio, mi hanno dato l’opportunità di una ulteriore lettura delle modalità di valorizzazione del nostro Tessuto Generatore. Azioni che sono già volontà di Consiglio Comunale. Un’analisi del nostro territorio fatta per elementi areali, lineari e puntuali che, ovviamente Vi risparmio, ci porta ad individuare TRE ASSI, tre direttrici di sviluppo che hanno enormi capacità di attrazione e di radicale trasformazione di Marigliano: una cittadina che, non più di 30 anni fa, era il fiore all’occhiello della fascia pedemontana del sistema Somma/Vesuvio e che, oggi, altro non è che una frangia “dormitorio” tra due realtà al contorno che sono arcinote… Vediamole queste direttrici:
-Il decumano major.

Proviamo a chiudere gli occhi e ad immaginare Via Giannone (con C.so Vittorio Emanuele e C.so Umberto) liberata dagli anditi di servizio, pedonalizzata e a traffico veicolare limitato, munita di dissuasori mobili (quelli che si annegano nel manto stradale per consentire il transito veicolare ai residenti o ai mezzi per il carico/scarico delle merci ad ore prestabilite). Non ci vorrebbe mica tanto a munirla di un Piano del Colore e dell’Arredo Urbano (in fondo, è quello che dice il Piano di Valorizzazione approvato all’unanimità dal C.C. del 30.3.’06)! …Ditemi: c’è una galleria commerciale più bella e “più storica”? Si, vabbè, osserverete: “ma non hai detto che mancano i servizi per il tempo libero?!”. ..L’area della fiera settimanale è utilizzata mezza giornata a settimana. Perché non pensare ad un solaio, a quota pressappoco di Via Isonzo, che copra l’area del mercato? Il volume che si otterrebbe potrebbe ospitare un multisala, un bowling, una sala per congressi, e chi più ne ha ne metta! Sulla copertura potrebbe, per carità, continuare a svolgersi la Fiera! Mi direte: col cavolo! Con quali soldi? Ebbene, la “cosa” è fattibile con il project-financing, che consente la costituzione di società a capitale misto pubblico/privato. Come in una “permuta immobiliare” il Comune ci mette il terreno, gli imprenditori i soldi che le pubbliche amministrazioni non hanno. Fino a quando non sarà espressa una volontà avversa, ciò è già stato approvato dal Consiglio Comunale del 30.3.’06 e poco importa se vi siano o meno finanziamenti regionali per il “capitolo legge 26”.

Ecco lo stralcio della relativa norma approvata in C.C. e, all’attualità, vigente:
“Ambito 1.4: L’area adibita a mercato settimanale
Particolare attenzione sarà posta al fine di fruire quotidianamente dell’area utilizzata per la fiera settimanale. La progettualità relativa allo spazio fiera avrà anche il fine di agevolare la pedonalizzazione del nucleo originario, la realizzazione di uno spazio polivalente, anche a più piani, anche interrati, da realizzarsi anche con partners pubblico/privati.”

Per precisione e completezza, mi piace rammentare l’iniziativa che ha portato alla realizzazione del parcheggio a margine del nucleo storico (quello nell’area dismessa delle FF.SS.). Cosa avrebbe il nostro Nucleo Antico in meno di un Centro Commerciale?! Concludo con le Piazze, che preferisco chiamare Agorà: trovo vergognoso che Piazza Castello sia uno squallido parcheggio per auto da rottamare, così come sono sempre più convinto che Piazzetta Annunziata possa essere trasformata da invaso ad “involucro” con un semplice telo smontabile, sempre reversibile, che contribuisca a migliorare l’acustica di auspicabili concerti di band locali, oltre che del solito, sempre benvenuto, jazz. Adoro Viella del Campanile che sembra la naturale galleria di esposizione di prodotti artigianali e di arte. Ben 25 anni fa, insieme ad uno scenografo, provammo a buttare giù una qualche idea, con una delle prime versioni di autocad .

Il progetto Asse/Parco. Questo progetto prevede la saldatura della villa comunale al castello Ducale, la realizzazione di un dispositivo di traffico che era routine solo 20 anni fa, l’apertura di un “maledetto” cancello verde, il coinvolgimento delle Forze Volontarie della Protezione Civile. Vi riporto uno stralcio di quanto è stato approvato dal C.C.: “il Progetto “Asse-Parco” ha per oggetto la realizzazione di un parco dei servizi, del verde, che consenta la fruizione delle emergenze architettoniche anche a cittadini anziani e/o diversamente abili e/o affetti da handicap motori, visivi, uditivi, con un sistema di opere che vanno dalla pavimentazione (in pietra lavica) alla passeggiata “assistita”. Un anziano o disabile, anche se non-vedente, potrà recarsi agli Uffici Comunali, o all’Ufficio Postale, alla Biblioteca Comunale, o più semplicemente alla villa comunale, senza barriere funzionali e/o architettoniche, senza incontrare il traffico veicolare.

E’ previsto il ripristino della originaria recinzione della Villa Comunale, con almeno un varco pedonale di accesso lungo il muro di cinta del castello ducale.” E’ assurdo che molti bambini non abbiano mai avuto accesso al Castello ed all’annesso Boschetto.

img056.jpgimg0571.jpgimg059.jpgimg062.jpg

“Detto tra Noi” di Eduardo Bennato (1973)
…Guarda quel castello
è tuo, è tuo se lo vuoi…
Io aprirò il cancello
e tu, tu mi seguirai…

… e dentro i viali di quel giardino, ti ci ritroverai:
ci hai vissuto per ore ed ore nei sogni tuoi…
… ed alla sorgente di acqua fatata poi ti disseterai,
ma già tu scuoti la testa, la favola forse sai…

… si, è vero!

Detto tra noi, sono solo un brigante, non un re…
Detto tra noi, io non sono un gigante,
draghi non ne ho ammazzati mai…

Ho un progetto in mente,
un parco in ogni città.
Quanto spazio verde,
la vita per voi cambierà…

IL PARCO NELLA CITTA’ DI MARIGLIANO
E’ PRATICAMENTE GIA’ FATTO!!!
BASTEREBBE UN DISPOSITIVO DI TRAFFICO VEICOLARE!!
BASTEREBBE APRIRE UN CANCELLO!!
IL CONSIGLIO COMUNALE LO HA GIA’ VOTATO ALL’UNANIMITA’!!

Il nuovo pendolo della rete cinematica. Il terzo ed ultimo asse è quello acquisito alla recente rete cinematica e sottratto al vecchio Alveo borbonico: il pendolo che è delimitato a nord dalla Variante e a sud dal viadotto della circumvesuviana. Un asse troppo importante per fare da “quinta” a complessi residenziali!!!!. La sua vocazione è, e deve essere commerciale e dei servizi. Lì, ho un progetto in mente, come direbbe Bennato: un altro progetto di finanza, un impianto natatorio con annesso centro multiservizi e commerciale (a scanso di equivoci: “tabelle merceologiche” non offerte, che non facciano concorrenza a quanto già è realtà commerciale) …Provo disagio per il fatto che i miei figli debbano recarsi a fare “nuoto” in una “pischera” di un comune confinante!

Nino Serpico architetto (Coordinatore della progettazione del Piano di valorizzazione ex L.R. 26/’02).


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16 Commenti inseriti

  1. giulio on 1 Novembre 2009 07:09

    e’ come riproporre le mansarde su ogni unita’ abitativa, cosi’per affollare “il gia’ esistente ” e trasformare Marigliano in una nuova Portici o meglio Calcutta o Bombay.Nel Centro commerciale ,trovi aria condizionata,pulizia,WC puliti,sorveglianza ,parcheggi all’ombra,e pedonalizzazioni in cui non inciampi,grandi spazi e possibilita’di muoverti senza essere infastidito da zingari o rumeni.

  2. giulio on 1 Novembre 2009 07:33

    dimenticavo! Il Centro e’ quanto di meglio potevano realizzare per il nostro territorio,dobbiamo fare cose Complementari al centro e non in Antitesi.Il voler Competere col Nuovo per dimostrare la nostra Arretratezza e’ veramente disarmante.
    La nostra è una mentalita’ che non “cambia” siamo gia’ vecchi prima ancora di crescere.
    I programmi sui compiuter si appoggiano su quelli gia’ ISTALLATI questo e’ quello che dobbiamo fare ed il Cerciello in questo e’ un “mago”

  3. seby on 1 Novembre 2009 11:32

    no!!! il Cerciello si appoggia su programmi obsoleti ed il risultato sara’ presto sotto gli occhi di tutti ,il COMPUTER ha gia’ fatto TILT ed il programma non gira!

  4. salvatore on 1 Novembre 2009 14:56

    bravo nino continua cosi con le tue belle cose

    attenzione pero a non fare la fine del tuo amico (penso)che con le sue opposizione e riuscito aa avere la delega provinciale;
    tu a cosa mira a fare il sindaco…. a me farebbe piacere

  5. Andrea on 1 Novembre 2009 20:30

    Giulio, Salvatore: ma cosa vi siete fumati? Giulio, ma chi sei: l’A.D. di Auchan?
    Lo sapete che si parla di un lavoro che non è costato, nè costerebbe un solo centesimo di euro a voi mariglianesi? Provate ad immaginarne il ritorno in termini occupazionali… Il Vulcano ha messo in ginocchio il commercio locale, fatto di una sommatoria di buone,piccole e sane energie non quotate in borsa…..Capisco: forse siete due commessi del Vulcano Buono!

  6. stefano on 1 Novembre 2009 22:47

    mi dispiace nino, preferisco il Vulcano Buono.

    Per fare quello che dici tu, bisogna trasferire tutti gli impiegati comunali, in valle d’Aosta…..compresi i vigili e comandanta…..

  7. Andrea on 2 Novembre 2009 01:45

    Allora, Stefano e Giulio: il centro storico, senza un programma, senza un’ambizione (che non sia, certo, in antitesi con il Vulcano!) deve morire o essere in balia dei palazzinari? Facciamo fare a tutti gli edifici di Via Giannone lo stesso iter del palazzo che sta vicino all’Agip? Realizziamo altri appartamenti da vendere alla fascia meno habiente che si sta trasferendo da Napoli e che trova poco oneroso acquistare da noi? I nostri figli, nel tempo libero, devono andare a Nola o a Pomigliano, lasciando Marigliano ai vandali, ai bulletti che scendono dai rioni e dai quartieri? Lasciamo Marigliano ai mariglianesi solo la domenica per l’uscita della messa di mezzogiorno e per lo struscio con la pelliccia o il cappotto di cachemire?…

  8. pagalici on 2 Novembre 2009 07:33

    l’ufficio ICI di Marigliano sta tirando i piedi a tutti gli esercenti commerciali della citta’,e’ la fine!!! chiudete prima che vi buttino per strada.

  9. stefano on 2 Novembre 2009 19:05

    Caro Andrea, lungi da me far morire marigliano…….
    ho sempre lottato per questa città,
    devo aggiungere,che a volte qualcuno ci vuole
    denunciare alla magistratura,perchè ci
    nascondiamo dietro un nomignolo, forse abbiamo paura….

    allora chiedo,ma le forze dell’ordine cosa
    fanno a marigliano?

    nel centro cittadino accadono episodi di guerriglia urbana, ma nessuno interviene…

    chi indossa una divisa ha il dovere di vigilare sulla città, deve far rispettare le regole del vivere civile.
    Il primo cittadino, si sente a posto con la coscienza?
    Si parla del ruolo urbanistico, bene,allora come si vuole procedere?

    Al Buono vulcano, i tanti servizi che offre mette in sicurezza i cittadini, e dico di più, quando qualcuno non ha rispettato le regole, è stato condotto in arresto, e non credo che sia tornato di nuovo in questo centro commerciale.
    Ciao, ti saluto e buon lavoro, già è tanto che ci confrontiamo, un augurio a nino per il suo progetto.

  10. giulio on 2 Novembre 2009 19:31

    per rispondere ad andrea :il fabbricato in linea con l’AGIP e’ un bel esempio di recupero edilizio,l’AREA non era satura ,il C.so Umberto ha reso possibile la realizzazione del fabbricato a norma di tutti i vincoli urbanisti.Nel Centro storico una cosa del genere penso sia improponibile, o si attuano interventi coraggiosi,o e’ meglio lasciare le cose come stanno ed aspettare il crollo.

  11. anonima on 4 Novembre 2009 00:50

    Ma invece di pensare a questi progetti..perché non velocizzare i lavori interminabili e catastrofici che ci sono ora???lavori che stanno mandando in fallimento tt le attività commeciali,a me passa la voglia di passare per il centro xké c’è troppo traffico e mai un posto per parchegiare,strade bloccate per i lavori e quindi mi chiedo: come faccio a recarmi in un negozio?passa la voglia!

  12. VAFFANCULO on 4 Novembre 2009 18:43

    DIAMO SEMPRE LA COLPA AI NAPOLETANI….ehhhh andrea razzista del piffero!!!

    molta gente di napoli è gente squisita e si trasferisce fuori citta solo per cercare la tranquillità che napoli nn può piu offrire…

    pensa prima di scrivere stronzate…

  13. VAFFANCULO on 4 Novembre 2009 18:48

    condivido il commento di ANONIMA

    ma sto corso umberto lo state facendo o lo state cercando?

  14. VECCHIEVOLPI on 4 Novembre 2009 19:43

    ATTENTI AI PALAZZINARI DI TURNO ED AI LORO LACCHE’TECNICI CHE PENSANO SOLO ALLA LAVA DI CEMENTO ARMATO PER RAGGIUNGERE L’ORGASMO. AI DANNI DEI CITTADINI.LA VERITA’E’ CHE NON HANNO UNO STRACCIO DI IDEA VERDE E ECOCOMPATIBILE DELLA NOSTRA CITTA’ E CI VOGLIONO PROPINARE VECCHI PROGETTI CEMENTIZI NON PIU’ AFFINI ALLE NOSTRE COMUNITA’.ANDATE A LAVORARE PER FAVORE

  15. settbell on 4 Novembre 2009 19:48

    abbiamo un Territorio, servito da strade autostrade centri commerciali che tutti ci invidiano,possibile che facciamo di tutto per rovinarlo ;seguimo le indicazioni che i nuovi arrivati ci indicano,staremo certamente meglio.

  16. Andrea on 5 Novembre 2009 18:36

    Ha ragione Giulio quando dice che non bisogna porsi in antitesi con il centro commerciale di Nola. Ma nel filmato che gira su you Tube è detto chiaramente che il volume che si otterrebbe sull’attuale mercato dovrebbe essere destinato a servizi di attrazione che saranno individuati dalla giunta guidata da Sodano. Io non sono preoccupato a priori da questo aspetto. Sono preoccupato dalla vuota concretezza di questi vili commenti che non differiscono molto da quello che era il PROCESSO DEL LUNEDI’ DI BISCARDI… Nussuno processava alcuno, tutti credevano di avere avuto il palco e si sentivano competenti pur sparando cretinate stratosferiche!

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