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Marigliano, Agrimonda: Menegozzo a muso duro con la Jacorossi
6 Novembre 2009 |
Non è passata inosservata la protesta degli abitanti di via Pasubio , per i gas fuoriusciti dal sito dell’Agrimonda, il giorno 29 ottobre scorso. Questa volta a parlare è il commissario di Governo per la Bonifica e la Tutela delle Acque nella Regione Campania, Massimo Menegozzo.
In una nota inviata alla Jacorossi Imprese S.P.A, e per conoscenza al Comune di Mariglianella, all’ARPAC, all’Asl Na 3 Sud ex Napoli e alla Provincia, il Commissario Menegozzo invia delle disposizioni urgenti e fa l’excursus della triste serata, parlando di crepe nei teloni che coprono il materiale tossico e del malfunzionamento dei macchinari, chiedendo di eseguire ad horas di revisionare le apparecchiature impiegate per il bioventing al fine di fugare i dubbi sul cattivo funzionamento ipotizzato dal personale dei Vigili del Fuoco e di trasmettere con cadenza quindicinale, conformemente a quanto prescritto in sede di riunione del 2 dicembre 2008, i dati tecnici dei parametri di temperatura e pressione registrati durante l’attività di “Bioventing”.
Inoltre, In merito alla vigilanza del cantiere , dalle relazioni del personale dell’Arpac emerge che al momento del sopralluogo “il sito non era presidiato benché il sistema di bioventing fosse attivo”.
Alla luce di tutto ciò, considerato che il computo metrico prevede una sorveglianza di 24 ore su 24, il Commissario richiede alla società Jacorossi Imprese i turni di vigilanza predisposti dall’inizio fino ad oggi con le generalità e la qualifica del personale impegnato ed anche il risultato delle indagini interne per accertare eventuali responsabilità per omessa vigilanza sul sito.
Incredibile. Avete capito in che mani è la vita o la morte di un intero quartiere? Al di là delle rassicurazioni di quella sera, le macchine, hanno ipotizzato i Vigili del Fuoco, non hanno funzionato bene. E l’intero quartiere e Paese ha respirato a pieni polmoni, tra l’altro, il Mancozeb un componente del famoso Tairel m8-65, che esce fuori nel sondaggio SA40 - PZ18 “Trattasi di terreno frammisto al sopra citato fungicida TAIREL M 8-65 “ .
Il Mancozeb è usato in Italia da più di quarant’anni su frutta e verdura per prevenire le muffe. Il Mancozeb è un cancerogeno multipotente, capace cioè di aggredire vari organi e tessuti.
Il sito doveva essere sorvegliato 24 su 24 durante il processo di bioventing dai “responsabili “ della Jacorossi che invece non c’erano: sono arrivati solo alcune ore dopo. Avevamo promesso di pubblicare il video in cui i “responsabili “della Jacorossi ci minacciavano, avendo paura delle loro stesse parole e della loro consapevole colpevolezza. Eccole le loro insulse e puerili spiegazioni dell’evento e le immagini di cosa sta facendo la Jacorossi sopra i teloni.
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16 Commenti inseriti



Strano che siano stati dichiarati NON pericolosi i gas provenienti da RIFIUTI SPECIALI, allora come mai chiamarli speciali? Allora al posto di dover smaltire previa detossificazione: BENZENE,XILENI ed altri simpatici COPs (composti organici persistenti) con costosi procedimenti non basterebbe semplicemente ASPORTARLI? Non servono esperti per capire se delle esalazioni CONTINUE COSTANTI E DAL SAPORE ACRE siano nocive, basta averli respirati per aver sentito quanto “bruciano”. Strano che nonostante i sistemi di sicurezza (??) (ahahaha)i vigili del fuoco si sono fatti in 4 per cercare di capire le cause della fuoriuscita dei miasmi. Strano che nessun Ente dichiara agli abitanti la non pericolosità delle sostanze.. Ma non sarà strano se NESSUNO PAGHERA’ perchè nonostante il disagio creato ai cittadini è stato un incidente e basta no??? MAH MOLTO PERPLESSO Raffaele
Ecco i profili di rischio nelle attività di indagine, bonifica, dei siti inquinati:
BENZENE
Idrocarburo aromatico monociclico presente in gran parte dei derivati del petrolio rinvenuti come inquinanti o rifiuti nei siti contaminati. Altamente volatile, infiammabile, esplosivo, ha ottime caratteristiche solventi.
Viene facilmente assorbito per via cutanea e mucosa, soprattutto inalatoria, e ha tendenza all’accumulo lipidico.
Il contatto cutaneo può causare eritemi, dermatiti, possibile sensibilizzazione.
L’esposizione acuta si manifesta con effetti neurotossici di tipo narcotico, come vertigini e perdita di coscienza.
L’inalazione cronica oltre agli effetti neurotossici centrali, come stanchezza, scarsa concentrazione, può causare emopatie funzionali, morfologiche, quantitative (anemia aplastica, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, ecc.), leucemie o altre neoplasie del sistema emo-linfo-poietico, aberrazioni cromosomiche.
In miscela con altri solventi può avere effetti neurotossici periferici (polineuriti). Ha un effetto additivo con altri solventi e con il piombo sull’ematopoiesi.
TOLUENE
E’ l’alchilbenzene a più basso peso molecolare, volatile, infiammabile, esplosivo, presente in miscela con altri aromatici in numerosi solventi industriali, e in derivati del petrolio rinvenuti come inquinanti ubiquitari.
Nelle esposizioni cutanee può causare eritemi e dermatiti.
A seguito di esposizioni acute si possono avere effetti neurotossici di tipo narcotico, con parestesie, disturbi della visione, perdita di conoscenza.
La esposizione cronica per inalazione è associata ad emopatie analoghe a quelle attribuite all’esposizione a benzene, ma non sono documentati effetti neoplastici. Ha inoltre effetti epato e nefrotossici, irritanti sulle mucose.
XILENE O DIMETILBENZENE
E’ generalmente utilizzato come solvente in miscela con benzene e toluene (BTX), volatile e infiammabile.
L’esposizione di cute e mucose causa affezioni irritative, dermatiti, congiuntiviti.
L’esposizione acuta inalatoria dà effetti neurotossici come parestesie, riduzione della memoria, cefalea, vertigini. Sull’apparato respiratorio può causare microemorragie intralveolari.
L’esposizione cronica è associata a irritazione delle vie aeree, epato e nefrotossicità. Sono segnalati casi di sensibilizzazione del miocardio con sviluppo di turbe del ritmo e fibrillazione.
ETILBENZENE E DIETILBENZENE
Alchilbenzeni dotati di alto potere irritante sulle mucose e sulla congiuntiva, hanno capacità neurotossica con vertigini e disorientamento. Hanno inoltre effetto epato e nefrotossico; il dietil benzene è stato associato a distrofie e microemorragie della mucosa gastrica.
RISCHIO TRASVERSALE ESTERNO
L’esposizione della popolazione generale a sostanze e preparati pericolosi è possibile sia nelle immediate vicinanze del sito come pure a grandi distanze a causa della contaminazione di matrici ambientali quali aria, terreni, acque superficiali e sotterranee che trasportano in diversi stati fisici gli inquinanti provenienti dai siti contaminati.
le via di esposizione possono essere quelle già descritte per gli addetti e precisamentela via inalatoria (es. polveri o fibre aerodisperse - gas) , la via transcutanea (es. contatto diretto con terreni contaminati) e la via gastroenterica (es. ingestione di acqua inquinata).
Nella esposizione della popolazione è inoltre presente la condizione di non conoscenza del rischio, che non consente l’adozione di cautele o misure preventive da parte della popolazione stessa. Risulta pertanto importante la identificazione delle sostanze e preparati utilizzati nei cicli produttivi o presenti come rifiuti abbandonati abusivamente nei siti e la conoscenza delle loro caratteristiche chimico – fisiche, che determinano il loro destino ambientale, nonché delle caratteristiche tossicologiche ed ecotossicologiche.
Quanto sopra consente la corretta impostazione delle indagini ambientali, degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica, nonché la predisposizione di eventuali analisi di rischio per la messa in sicurezza permanente in caso di impossibilità di bonifica a norma di legge.
MA TUTTE QUESTE INDAGINI-ANALISI SONO STATE FATTE PER IL SITO AGRIMONDA???????
MI CHIEDO IL SINDACO DI MARIGLIANELLA A CHE GIOCO STA GIOCANDO NON SE NE FREGA DELLA PROBLEMATICA DEL SITO NON RILASCIA DOCUMENTI NON INTERVIENE PER LE CENTRALINE DI MONITORAGGIO CONTINUO NON SI CAPISCE DA DOVE VIENE TANTA SICUREZZA E TRANQUILLITA’ ( FORSE DA QUALCHE POTENTE POLITICO O DA QUALCHE ESPERTO) ASPETTIAMO DI VEDERE…..
A partire da questo ulteriore disagio,invito a riflettere a tutti, gli Enti preposti a vigilare sulla nostra salute di cittadini (Comune, Provincia, Regione, Asl, Arpac, ecc.) ai quali si è chiesto anche un monitoraggio ambientale ed una relazione epidemiologica; nessuno di questi enti si è mai espresso sull’argomento, questo a testimonianza che la classe politica di questa terra ha ormai fatto il suo tempo e deve andare tutta a casa.
complimenti carissimo amico paolo……..
hai fatto pienamente centro …
basta che fai un po di ricerche e lettura di cronache di alcuni anni passati e avrai la risposta …….
Chiedo scusa ma perchè non si parla mai della negligenza di chi conduceva l’azienda?
I Monda che gestivano la rivendita avevano immagazzinato grande quantità di prodotti senza adeguate misure di sicurezza, in particolare non avevano l’impianto antincendio,non avevano predisposto un piano di emergenza dettagliato per preparare i cittadini ad eventuali emergenze. L’esposizione dei cittadini a queste reazioni chimiche per anni a cui nessuno può negare la tossicità.
Ma la Jacorossi non ha fatto prima dell’inizio dei lavori prove sperimentali di degradazione degli inquinanti, presso i laboratori, per una simulazione del reale processo di degradazione dei contaminanti?? Il monitoraggio perchè ancora non c’era se era previsto?
Chi controlla e certifica il loro operato?
Intanto i Monda dopo tutto questo continuano a fare i loro **** affari senza sborsare una lira per l’eventuale bonifica e noi cittadini paghiamo!!!!! GRAZIE AI POLITICI
Non mi sembra per niente VERO che nel video del 29/10/2009, AGRIMONDA, i responsabili della Jacorossi vi stavano minacciando; anzi sono venuti lì sul posto ed hanno dato tutte le spiegazioni del caso…..TUTTE. Mettendo a disposizione gentilezza e disponibilità.
Invece di scrivere cose false su MARIGLIANO.net per dare il pretesto di trovare un capro espiatorio a situazioni che esulano dall’intervento tecnico vero e prorpio, AIUTATE A LAVORARE. PERCHE’ LA JACOROSSI STA CERCANDO DI BONIFICARE….PULIRE IL CUMULO DAI GAS PER POTERLO ASPORTARE VIA. SE POI VOLETE CHE QUEL CUMULO NON VENGA MAI PORTATO VIA DITELO CHIARO E TONDO.
ù
GRAZIE A TUTTI!
guardate cosa si scrive sul sito MARIGLIANO.NET:
…..”…….. Avevamo promesso di pubblicare il video in cui i “responsabili “della Jacorossi ci minacciavano, avendo paura delle loro stesse parole e della loro consapevole colpevolezza. Eccole le loro insulse e puerili spiegazioni del disastroso evento e le immagini di cosa sta facendo la Jacorossi sopra i teloni…..
NIENTE DI PIU’ FALSO.
“……. Avevamo promesso di pubblicare il video in cui i “responsabili “della Jacorossi ci minacciavano, avendo paura delle loro stesse parole e della loro consapevole colpevolezza. Eccole le loro insulse e puerili spiegazioni del disastroso evento e le immagini di cosa sta facendo la Jacorossi sopra i teloni…”
;Chi ha scritto queste cose dovrebbe passare la sua mano sulla propria coscienza e domandarsi il perchè sta facendo tutto questo….; GUARDATE IL VIDEO E VEDETE COSA REALMENTE ACCADE. QUELLA SERA SONO STATE DATE TUTTE LE NORMALI E ESAURIENTI SPIEGAZIONI FINO ALLE H 22.00; Allora mi domando: “ma perchè infierire tanto nei confronti di chi LAVORA E CERCA DI RISOLVERE UN PROBLEMA?????”
Grazie
Tra i tanti articoli sui giornali che parlano della Jcaorossi:
Perquisizioni alla Jacorossi, prosegue l’indagine su rifiuti e bonifiche
La Procura di Napoli, per l’inchiesta sugli interventi di bonifica di siti e falde inquinati ha predisposte delle perquisizioni alla Jacorossi, nell’abitazione del presidente della società e in uffici e abitazioni di avvocati e subcommissari
Di qualche giorno fa, la notizia dei nomi degli indagati nell’inchiesta bis sulla gestione dei fondi pubblici legati alle bonifiche condotte dal gruppo Jacorossi. Per questa inchiesta sono indagati il presidente della regione Bassolino e del prefetto Pansa, i due ex subcommissari Vanoli e Cesarano, Mario Lupacchini, Ovidio Jacorossi, Vincenzo Cocozza, Giuliano Porcaro, Michele Gustavo.
Oggi, invece, alcune perquisizioni sono state disposte dalla Procura della Repubblica di Napoli, una di queste riguarda proprio la società Jacorossi imprese spa, con sede a Roma, incaricata fin dal 2001 di eseguire interventi di bonifica lungo il litorale flegreo. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Francesco Greco, è diretta dai pubblici Ettore La Ragione e Henry John Woodcock.
Le perquisizioni disposte dalla magistratura e affidate alla Guardia di Finanza riguardano, oltre alla sede della Jacorossi imprese, anche l’abitazione romana del presidente pro-tempore della società Ovidio Jacorossi, indagato nell’inchiesta. Sono state disposte perquisizioni anche nell’ufficio dell’Avvocato distrettuale dello Stato di Napoli Giuliano Percopo (presso la sede dell’Avvocatura distrettuale); nelle abitazioni di Arcangelo Cesarano e Raffaele Vanoli, entrambi subcommissari di governo pro-tempore per la bonifica dei siti inquinati; e nell’abitazione di Michele Giustozzi, vicepresidente pro-tempore della Jacorossi imprese.
MI COLPISCE QUESTA FRASE SCRITTA DA AMBIENTE: LA JACOROSSI STA CERCANDO DI BONIFICARE….PULIRE IL CUMULO DAI GAS PER POTERLO ASPORTARE VIA…….
CHE SIGNIFICA …STA CERCANDO…..
CHE STANNO ANCORA FACENDO “ESPERIMENTI” SULLA NOSTRA SALUTE!!!!!!!!
ABBIAMO GIA’ DATO TANTO ORA BASTA VOGLIAMO SERIETA’ E DATI CONTINUI SULLE ESALAZIONI, CI DISPIACE, MA NON CI FIDIAMO PIU’ DI NESSUNO…
SALUTI DA SALUTE
Ma che dici? hanno ragione, c’ero pure io quella sera, appena hai visto la macchina fotografica ti sei scagliato contro quelli di Marigliano.net, gridando “non voglio essere ripreso altrimenti uscite fuori”. Perchè? Una persona che lavora seriemanete, non teme se qualcuno riprende gli avvenimenti. Anche io ho avuto l’impressione che volevate nascondere qualcosa… ed infatti…
Ma che dici Ambiente? in quel video si vede un signore che ammette che i gas fuoriuscivano si, ma insieme all’ossigeno. …E parla di Dio…. Ma stai zitto! non è con te che ce l’abbiamo, che conti meno di niente, ma abbi almeno il pudore di tacere. In questa strada in quindici anni ci sono stati più di dieci decessi per tumori. E nessun Ente in quindici anni ci ha fornito una prova concreta che quei decessi non fossero colpa delle scorie tossiche accumulate nell’ex deposito dell’Agimonda. E tu oggi parli di Dio? Di gas misto ad ossigeno che fuoriesce come se fosse la cosa più naturale del mondo… Vallo a spiegare a chi in questi anni ha perso un padre, un fratello ,una madre, un figlio… per l’incuria di uno stato assassino e mafioso che ingozza ditte incapaci e indagate, delle quali tu sei, per un tozzo di pane, un autentico, degno, colpevole servo. Mettitela tu una mano sulla coscienza, potresti accorgerti che grondi copiosamente sangue di innocenti.
EHI MA IL NOSTRO CONCITTADINO ROBIN ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI COME MAI HA FATTO PERDERE LE SUE TRACCE?.MAGARI IL SALTO TRIPLO CON CUI E’ PASSATO DALLE FILA DEI DEMOCRATICI, DOVE AVEVA SEMPRE MILITATO E VOTATO, ALLA CARICA DI ASSESSORE DELLA PROVINCIA DI DESTRA GLI HA FATTO PERDERE LA BUSSOLA E FORSE LA STIMA DI MOLTI SUOI CONCITTADINI.
Vecchievolpi, sembri uno a cui hanno lisciato il pelo. E parli (sparli) contro un uomo che da poco lavora nel silenzio del suo ufficio alla Provincia. Forse è proprio questa cosa che non riesci a digerire. A te hanno lisciato il pelo, mentre a lui lo hanno pregato di fare l’assessore provinciale… che ingrati, vero?
OBIETTIVI E PROPOSTE di cittadini che SONO STUFI DI QUESTO DRAMMA:
I cittadini di Mariglianella e Marigliano portano all’attenzione degli Organi Competenti la situazione di Agrimonda,
che continua ad essere fuori controllo.
A tutt’ oggi, infatti, non vengono
effettuati rilevamenti ambientali che certifichino la situazione di
inquinamento prodotta. E d’altra
parte non sono pervenute risposte, o garanzie, rispetto all’installazione
dell’impianto di detossificazione, del quale ancora non si conosce nemmeno la tecnologia usata.
In questa situazione, gli abitanti chiedono ai vari Enti preposti alla bonifica di farsi carico delle preoccupazioni espresse a nome di larga parte della cittadinanza,riassumibili nei seguenti punti:
1. Attualmente chi controlla i lavori?
Per ora NESSUNO. E’urgente predisporre un dispositivo di controllo con i dati pubblicamente accessibili;
2. Centraline di monitoraggio dell’aria da installare nella stradina adiacente il sito e sopra il cumulo di scorie tossiche.
Una centralina fissa è stata autorizzata d’urgenza dal Commissario alle bonifiche il famoso prof. Menegozzo (ma perchè non è venuto mai a fare un sopralluogo sul sito?), ma a tutt’oggi l’intera area è sprovvista di centraline e di qualunque sistema di rilevamento ambientale.
SE ALMENO QUESTE NOSTRE LEGITTIME RICHIESTE NON VENGONO ASCOLTATE ENTRO MERCOLEDI SIAMO PRONTI A BLOCCARE I “LAVORI” SUL SITO E DENUNCIARE, ANCORA UNA VOLTA, I RESPONSABILI DEGLI ENTI PREPOSTI ALLA BONIFICA E A QUELLI CHE DOVREBBERO CONTROLLARE.
SINDACI DEI COMUNI DI MARIGLIANELLA E MARIGLIANO;
ARPAC; ( MA ESISTE ANCORA)?;
COMMISSARIO DI GOVERNO PER LE BONIFICHE;
ASSESSORE AMBIENTE REGIONE CAMPANIA;
ASSESSORE AMBIENTE PROVINCA NAPOLI;
ASL NA 4 UOPC;
RENZO CHI TI DICE CHE NEL MOMENTO IN CUI LO HANNO PREGATO…PREGATO?DI FARE L’ASSESSORE NELLA GIUNTA DI DESTRA AL ROBIN NON GLI ABBIANO DEFINITIVAMENTE TAGLIATO IL P…PARDON IL PELO?