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Marigliano, nasce il Comitato anti Tarsu.
8 Marzo 2010 |
MARIGLIANO - I cittadini insorgono, all’aumento improvviso della tassa sui rifiuti proprio non ci stanno. In particolare, sono i commercianti che si pongono in prima linea e muovono i primi passi verso la mobilitazione.
La categoria degli esercenti rimane, infatti, quella più colpita dalla nuova TARSU comunale, che da quest’anno preleverà dalle tasche di ristoratori e proprietari di supermercati fino a diecimila euro.
Tale provvedimento scaturisce da una delibera, approvata in Consiglio nel 2009 all’epoca dell’ultimo commissariamento comunale, che entrerà in vigore a partire da quest’anno e che stabilisce per esercizi come pub, ristoranti e supermarket un pagamento di 38 euro per ogni metro quadrato di superficie, di 16 euro a metro quadrato per le altre attività commerciali e sancisce non meno salate tariffe per le civili abitazioni.
Con l’obiettivo di farsi da portavoce dell’intera cittadinanza e con lo scopo di sollecitare l’attuale Amministrazione a rivedere un provvedimento evidentemente vessatorio, emesso oltretutto in un clima di incresciosa disavvertenza e disinformazione, un nutrito gruppo di commercianti mariglianesi si è riunito sabato scorso, in seduta privata, presso il “The Ciardy’s Pub”, nell’intento di costituire un comitato di rappresentanza.
Nel corso della riunione sono stati nominati cinque rappresentanti del costituendo Comitato.
A seguito di una votazione, i nomi degli eletti sono stati: Giovanni Falco, proprietario dello Speedy Pub; Sebastiano Monda, privato cittadino, nonché esperto in materia fiscale, il quale si occuperà soprattutto delle varie procedure operative relative al “problem solving” di natura economica cui il comitato andrà incontro; Andrea Del Giudice, gestore del Pub Mirage; Giuseppe Sebastiano Esposito del ristorante “La Cantinaccia”, di professione commercialista, nonché ex assessore alle Finanze della Giunta Esposito Corcione; Giovanni Balestrino, altro privato cittadino.
Inoltre, dovendo sostenere eventuali spese legali di rappresentanza e sovvenzionare le varie iniziative di propaganda (volantinaggio, manifesti, eventi ecc.) si è ritenuto necessario nominare un tesoriere che curasse la cassa del Comitato e predisponesse i rendiconti dei movimenti (entrate ed uscite). La scelta è ricaduta su Angelo Vivolo, gestore del “Jà Saje Pub”.
Lunedì 8 marzo ci sarà un nuovo incontro, durante il quale i membri del Comitato discuteranno di una eventuale concertazione con le associazioni cittadine dell’ASCOM e dell’ Unione Artigianati. Saranno stabilite iniziative e scadenze entro un termine che terrà conto delle prossime elezioni. Infine, si sceglieranno due amministrativisti, per supportare tutte le attività legali del Comitato.
Andrea Amato
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8 Commenti inseriti



eg.sig.sono d’accordissimo con voi, e penso che lo siano tutti i mariglianesi
quanto prima avvisate
la popolazione di un’assemblea pubblica e credo che ci vorrà un stadio per contenere tutti quelli che sono contro questa legge e
passatemi il termine “ladrocinio”
Signori i mariglianesi sono con voi forza.
Se ricordo bene in un consiglio comunale si discusse di certi soldi avuti per la differenziata.Qualcuno ha notizie in merito?
pasquale vivolo
non penso pasquale che tutti i mariglianesi sono d’accordo………io non lo sono: perchè,
38 euro x 100 metri quadrati = euro tremila e ottocento,ogni anno.
senza polemica, i pub,le pizzerie e tutte le altre attività, producono tantissimi rifiuti, con guadagni immensi……”anche un solo sabato” riescono a recuperare questa cifra….
paragonati ad una famiglia con abitazione di 160 metri quadrati, che paga circa 400 euro l’anno ……”senza nessun guadagno” e con pochissimi familiari all’interno della casa” per me è una miseria.
UN BRAVISSIMO A O’CANONICO.
INFATTI, STAMATTINA A FIANCO AD UN PUB DELLA ZONA, NON MI RICORDO COME SI CHIAMA, TANTI HANNI FA, SI CHIAMAVA AI DUE LEONI, HO VISTO TANTI BIDONI STRACOLMI DI IMMONDIZIA, ADDIRITTURA CON BUSTE NERE QUELLE CHE SI USAVANO TANTI ANNI FA, IMMONDIZIA PRODOTTA TRA SABATO E DOMENICA EVIDENTEMENTE.
MINIMO CINQUE SEI CASSONETTI PIENI, DOVE NON SI CAPISCE LA DIFFERENZIATA.
MI SEMBRA UNA DISCARICA, E NON PENSO CHE I PROPRIETARI DEGLI APPARTAMENTI DEL PALAZZO DOVE SI SVOLGE QUESTA ATTIVITA’, SIANO TANTO CONTENTI DI SUBIRE, SIA GLI SCHIAMAZZI NOTTURNI, CHE LA PUZZA DELL’IMMONDIZIA CHE ALLE ORE 12,00 DI OGGI, 8 MARZO 2010 ERA ANCORA LASCIATA LI’, FORSE A MARCIRE.
NON MI ESCONO PIU’ PAROLE PER SCRIVERE TUTTO QUELLO CHE ACCADE IN QUESTA CITTA’, E SOPRATTUTTO A CHI VUOL DIFENDERE TUTTO L’OPERATO DEI CITTADINI, CHE APPAIONO ONESTI, MA CHE IN REALTA’ SONO DISONESTI.
NON AGGIUNGO ALTRO, ALTRIMENTI SE PARLIAMO DI IGIENE, DOVREBBERO CHIUDERE QUASI TUTTI, ALLA FACCIA DELLE PIZZE CON IL FORMAGGIO PER INTENDERCI.
MEDITIAMO DI PIU’CARI AMICI, SOPRATTUTTO I CONSIGLIERI COMUNALI VERI, QUELLI CHE ANCORA CREDONO NEL SENSO DELLA LIBERTA’ E DELLA GIUSTIZIA.
e allora signori la cosa è diversa.
Perchè adesso queste persone dei locali pubblici non adottano la differenziata fregandosene,
figuriamoci quando pagheranno un sacco di soldi che cosa combineranno.
Diranno tanto io pago
però resta sempre il fatto che una famiglia normale e parecchi in mono reddito dovranno subirsi l’aumento del 50%
pasquale vivolo
Cari amici, mi riferisco al nascente comitato.
Credo che la vostra idea sia destinata a fallire prima ancora di prendere piede. Non è che il sottoscritto non la pensi come voi o non apprezzi il tentativo ma il fatto è che oggi in Italia anche le leggi non sono più uguali per tutti i cittadini. A parte i probabili gravi errori commessi dal Comune nello stabilire le percentuali di apporto e di distribuzione della ex tassa rifiuti od i vizi procedurali seguiti per imporre alla città il tributo, la verità è che per leggi di Stato i cittadini campani non sono uguali ai restanti cittadini italiani e che tra gli stessi cittadini campani ci siano differenziazioni enormi a secondo dei territori di appartenenza. Da ultimo leggetivi il DL 195 art. 11 convertito in legge 26/2010. Non c’è alcuna speranza non vale la Costituzione della Repubblica figuratevi poi se lo fossero le leggi nazionali o le delibere locali. auguri per l’iniziativa è un modo per cimentarsi in una competizione a difesa di interessi economici e di principio. Pasquino
Bravi a tutti voi!!!
MI SPIACE PER VOI CARI AMICI COMMERCIANTI ED ESERCENTI DI MARIGLIANO, DEI QUALI, RISTORATORI, NE CONOSCO MOLTI ESSENDO ANCHE CLIENTE, MA LA QUESTIONE NON E’ ASSOLUTAMENTE RISOLVIBILE, CREDETEMI ANCHE CON L’AIUTO DELLE ISTITUZIONI CITTADINE. HO VISTO LE CARTE INSIEME AD UN FUNZIONARIO COMUNALE E MI SPIACE PER VOI MA SIETE COSTRETTI A PAGARE. ED E’ GIUSTO COSI’, ANCHE PERCHE’, E CANONICO MI TROVA ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON LUI, PRODUCETE, DA UNO STUDIO FATTO, QUASI IL 35/40% DEI RIFIUTI CITTADINI, E CHE RIFIUTI!!!!! QUINDI PAGATE E PRODUCETE MENO “MONNEZZA”. GRAZIE. L.N.
E possibilmente differenziata la MONNEZZA…non capisco perchè tanta solerzia da parte dei Commercianti sulla MONNEZZA e invece sulla privatizzazione dell’acqua TACCIONO…..me lo spiegate?